ANZIANI E DISABILI IN DIFFICOLTÀ

Posteggio perfetto. Cioè, a norma. Direttamente sul marciapiede. Capita così a Carignano, in particolare nella piazza della chiesa del Sacro Cuore e San Giacomo, ma anche in alcune delle vie adiacenti: gli incaricati del Comune hanno tracciato di recente, e con estrema precisione, le strisce blu che delimitano gli spazi di sosta. Ma hanno letteralmente invaso gli spazi riservati da sempre ai pedoni.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: gli automobilisti che vogliono lasciare l’auto rispettando le regole, devono salire sul marciapiede e, oltre tutto, occuparne una buona parte.
Le ragioni di tale comportamento da parte degli addetti alla tracciatura delle strisce blu restano misteriose: lo spazio a disposizione della circolazione è sufficientemente ampio e, comunque, tale da non richiedere la necessità di rubare porzioni più o meno grandi al transito pedonale.
Gli effetti del provvedimento, però, sono decisamente perversi. E ad essere penalizzati sono soprattutto anziani e disabili.
In qualche caso - viale Aspromonte, tanto per dire, ma non è il solo - l’invasione delle strisce blu arriva al punto di sfiorare il portone di un edificio dove abita un portatore di handicap che si vede costretto a ricorrere all’aiuto di parenti e amici per poter entrare e uscire da casa.
Peggio ancora quando si tratta di percorrere solo pochi metri sul marciapiede, visto che, quando i posteggi sono occupati (e lo sono, come si può ben immaginare, in tutte le ore del giorno e della notte, fra auto di residenti e occasionali), non esiste materialmente la possibilità di procedere in sicurezza con una carrozzella o anche solo con le grucce.
Tutto questo in una città che si era fatta vanto di aver abolito le barriere architettoniche quasi dappertutto. Senza doverle necessariamente ripristinare.