Anziani facili prede dei truffatori, 2 arresti

Credeva di aver affidato i suoi soldi ad una persona di buon cuore, che li avrebbe utilizzati per fare del bene ai bisognosi. Non immaginava certo, la malcapitata vecchietta, di essere finita tra le mani di un truffatore senza scrupoli che nel giro di due anni è riuscito a sottrarle 110mila euro. Se n’è accorta la figlia della signora di 84 anni, vedova e inferma, che qualcosa nei conti bancari della mamma non quadrava. I carabinieri della stazione Roma San Giovanni hanno fatto il resto, fermando un uomo di 41 anni che era solito presentarsi come promotore di opere benefiche a sfondo umanitario per trarre in inganno gli anziani ed estorcere loro grosse somme di denaro.
Diversa la tecnica usata da una donna di 37 anni per arricchirsi alle spalle dei più deboli: con la scusa di soddisfare un’esigenza fisiologica, si intrufolava in istituti scolastici rubando, dalle borsette di insegnanti e bidelli, documenti che poi utilizzava per mettere a segno le truffe ai danni degli anziani. A lei sono arrivati i carabinieri della stazione Roma San Basilio, che le hanno messo le manette ai polsi con le accuse di furto aggravato, ricettazione e falso documentale.
Due storie diverse, dunque, con vittime facili da raggirare. Nella prima indagine, quella che ha portato all’arresto di un pregiudicato originario di Napoli ma residente nella capitale, i militari stanno indagando ancora su alcuni documenti e in particolare su un’agenda contenente decine di nomi di anziani con tanto di descrizione, indirizzi, abitudini ed età, probabili vittime di analoghi raggiri. Il sospetto degli investigatori, poi, è che l’uomo potesse contare su una fitta rete di fiancheggiatori che individuavano le vittime da truffare per poi passargli i nominativi. Quando la figlia della donna raggirata si è accorta degli ingenti ammanchi sul conto corrente della mamma e le ha chiesto spiegazioni, si è sentita candidamente rispondere che i soldi li aveva affidati ad una persona di sua conoscenza affinché li utilizzasse per fare del bene.
Nell’altra storia è una giovane donna, pregiudicata anche lei, ad approfittare degli anziani. Riusciva a penetrare in alcuni istituti scolastici della capitale con la scusa di usufruire dei servizi igienici e lì faceva man bassa di borse, documenti e portafogli lasciati incustoditi da insegnanti e collaboratori scolastici. Dopo essersi allontanata senza troppi problemi utilizzava i documenti rubati per mettere a segno le truffe senza correre il pericolo di essere rintracciata. Sostituiva le foto e utilizzava i nomi delle persone derubate per avvicinare gli anziani e chiedere loro con varie scuse delle somme di denaro. Come ulteriore precauzione per evitare che qualcuno potesse risalire a lei tramite la targa dell’auto, la donna utilizzava una macchina rubata, che ora i carabinieri hanno sequestrato. Nell’abitacolo i carabinieri hanno trovato un ingente quantitativo di refurtiva composta da borse, oggetti personali, denaro oltre a diversi documenti, intestati a persone diverse, sui quali la truffatrice aveva già apposto la sua fotografia. Tutto pronto per il successivo raggiro.