Anziani poveri, 300mila pasti a domicilio Fondi per le «borse-lavoro» ai disoccupati

COMUNE Un sostegno agli «over 70» sotto gli 886 euro di reddito. Moioli: «Aiuteremo tutti»

Una mano agli anziani con più di settant’anni, l’altra agli adulti in difficoltà. Avanti tutta del Comune con le politiche anti-crisi, dopo la Fondazione Welfare nata un paio di settimane fa per dare un sostegno a chi resta senza lavoro e i fondi per le giovani imprese lanciati a distanza di pochi giorni. Questa volta, la giunta comunale ha stanziato 2,8 milioni per garantire anche nel 2009 i pasti gratis a domicilio per i milanesi over 70. L’anno scorso hanno usufruito del servizio 1.666 anziani, per un totale di 297.133 pasti consegnati e un investimento di circa 2,7 milioni. Con centomila euro in più quest’anno, ha fatto presente ieri l’assessore alle Politiche sociali Mariolina Moioli, «potremmo arrivare a undicimila pasti in più, dunque daremo una mano a oltre 1.700 persone». Ci tiene a precisare che, se è vero che il servizio è pensato per i cittadini con più di settant’anni, soli o senza validi supporti parentali, parzialmente non autosufficienti, con una pensione mensile non superiore a 580 euro, «di fronte a situazioni di bisogno se è possibile aiutiamo tutti, portiamo i pasti anche a chi ha un’età inferiore». Gli anziani con reddito mensile tra 581 e 886,24 euro possono chiedere comunque il servizio ma versano un contributo di 2,10 euro per ogni pasto. Il «pacchetto» è composto da un contenitore termico con un primo, un secondo, contorno, frutta e due panini per il pranzo, un secondo piatto freddo la sera, e a giorni alterni anche biscotti secchi e mezzo litro di latte. Il fatto che siano operatori sociali ad occuparsi della consegna «fa sì che tengano anche sotto controllo le condizioni di salute dell’anziano». Gli aiuti a domicilio hanno abbattuto del 20 per cento le richieste di un posto nelle case di riposo: «Il dato dei primi sei mesi del 2008 è stato confermato anche nella seconda metà dell’anno», assicura Moioli.
É di 500mila euro - ma arriverà a due milioni entro l’anno - il contributo assegnato ieri dalla giunta per gli adulti in difficoltà o invalidi, aiuti che verranno distribuiti sotto forma di borse lavoro. Nel 2008 Palazzo Marino è riuscito ad avviare al lavoro quasi 1.200 persone (il 13,9% over 40 rimasti senza lavoro, il 15,9% milanesi con patologie psichiche e il 42,8% con problemi fisici).