Anziani, dalla Regione 50 milioni per chi non è autosufficiente

Verrà potenziata l'assistenza a domicilio e migliorato il servizio. Raggiunto l'accordo con i sindacati

Potenziare l'assistenza domiciliare integrata per i soggetti non autosufficienti, sperimentare all'interno delle residenze sanitarie assistenziali (Rsa) aree che facciano da cuscinetto tra la degenza in ospedale dei pazienti anziani e il loro ritorno a casa, incrementare le risorse per la non autosufficienza con un investimento di 50 milioni di euro nel 2010. Sono alcuni dei pilastri su cui si regge l'intesa tra la Regione Lombardia e le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, sottoscritta al Pirellone.
«È un accordo di grande impatto - ha detto il presidente Roberto Formigoni - che mette in campo ulteriori misure a favore delle persone non autosufficienti, realizzando un pacchetto di interventi molto innovativo nella sostanza». Cinquanta milioni di euro sono le risorse, recuperate dalla quota lombarda del Fondo Sanitario nazionale, garantite nell'accordo. Risorse che in parte serviranno anche a sostenere, attraverso la formula dei buoni o dei voucher, le famiglie colpite dalla crisi occupazionale che prestano assistenza in casa a un familiare non autosufficiente.
I fondi - che si aggiungono ai 1.400 che la Regione dirotta ogni anno sulle politiche assistenziali - serviranno poi a potenziare i servizi dei centri diurni integrati e far partire, dal 2010, sperimentazioni per la creazione di aree di cura intermedie all'interno delle Rsa.