Anziani, sussidi solo a chi risiede da 5 anni

Cinque anni di «milanesità» per potere godere del sussidio straordinario riservato agli over 60 in condizioni di particolare indigenza. Dopo le polemiche sull’immigrazione e le proposte della Lega Nord di mettere un tetto agli immigrati in città e introdurre la cittadinanza a punti, arrivano i primi paletti per gli stranieri anche nei servizi sociali. Gli stranieri rappresentano il 16% della popolazione, 213mila in tutto, ma portano a casa tra il 40 e il 70% dei servizi pubblici gratuiti, osservava il Carroccio. Stesso discorso per le case popolari: nei primi dieci mesi del 2010 il 35% è stato assegnato a extracomunitari nonostante il paletto dei cinque anni di residenza.
Ieri la prima stretta sui servizi sociali: il requisito dei cinque anni di residenza per il sussidio straordinario agli over 60 messo a disposizione dai consigli di zona. La giunta, nell’ultima seduta di venerdì, ha infatti rivisto e adeguato i criteri d’accesso ai sussidi integrativi al minimo vitale erogati dai servizi di zona a favore dei milanesi con più di sessant’anni. Condicio sine qua non residenza a Milano da almeno cinque anni. Cosa sono i sussidi straordinari? Si tratta di contributi extra per sostenere gli anziani con redditi insufficienti a soddisfare i bisogni primari, facilitando la permanenza dell’anziano nel suo contesto sociale il più a lungo possibile. Il Comune dà un aiuto agli adulti in situazioni di emergenza e di particolare urgenza, segnalati dai centri multiservizi anziani con un progetto sociale dettagliato sottoscritto dal coordinatore del centro e autorizzato dal direttore del settore anziani. La richiesta viene poi valutata da un commissione ad hoc costituita nel consiglio di zona. Il contributo verrà attinto dal fondo - pari al 5% del capitolo di bilancio zonale- destinato ai sussidi.
Novità anche per i giovani che quest’estate avranno l’occasione di lavorare. La giunta ha pensato anche a loro, vista l’esperienza positiva degli ultimi due anni, destinando 700.000 euro a integrazione dei voucher lavoro. Il Comune quindi contribuisce con un cofinanziamento del 50% alle piccole e medie imprese che vogliano assumere a tempo detemrinato dei giovani nei loro negozi. Il voucher ha il valore nominale di 10 euro, cifra che comprende assicurazione Inail e contibuto Inps (al netto vale 7,50 euro). Quale occasione migliore dell’estate, in particolare del mese di agosto, periodo in cui Palazzo Marino sta incentivando i commercianti a rimanere aperti, per metterli in pratica? «L’iniziative “Milano aperta da agosto - Enjoy Milano” - si legge nella delibera - appare l’occasione ideale per garantire l’apertura degli esercizi con personale aggiuntivo. Un’esperienza già sperimentata nel mese di agosto 2009 e maggio - luglio 2010 in cui sono stati coinvolti 41 esercizi e 68 dipendenti scelti tra studenti tra i 16 e i 25 anni».
Massaie attenzione: a breve potrete fare la spesa direttamente al mercato ittico e al mercato avicunicolo (ove is vendono polli e conigli) di via Lomborso. Grazie infatti al contributo di mezzo milione di euro del Comune la Sogemi, la società che gestisce i mercati Generali potrà eseguire interventi strutturali per mettere in sicurezza e aprire al pubblico i due mercati.
I bambini? Sindaco e assessori hanno pensato a loro concedendo il patrocinio per «Disney junior in tour», il villaggio Disney che sarà allestito in piazza del Cannone l’11 e il 12 giugno.