Anziani truffati da falsi dipendenti del Comune

L’ultimo trend delle truffe agli anziani è fingersi dipendenti comunali e riuscire a farsi aprire la porta di casa con la scusa di verificare se ci sono stati dei furti. Il vecchio trucchetto dei dipendenti dell’Aem che si intrufolavano nelle case degli anziani per controllare i contatori della luce e del gas e che hanno fruttato ai ladri numerose rapine lo scorso anno è stato superato dall’escamotage dei «dipendenti comunali» che accertano se ci sono stati furti nelle case.
Questo quanto successo ieri nella tarda mattinata a una coppia di anziani che stavano rientrando a casa dopo aver fatto la spesa. Alle 11,30 circa sotto il portone di casa, in via Botticelli (zona Città Studi), Paolo A., 83 anni e Maria Rosa P., 85, sono stati avvicinati da due uomini di mezza età che, fingendosi impiegati comunali, hanno chiesto loro se avessero subito dei furti. Alla risposta negativa dei due anziani, i malintenzionati hanno incalzato chiedendo di poter verificare la cassaforte. I coniugi si sono lasciati convincere e si sono fatti accompagnare dai malviventi in casa. A questo punto i finti impiegati si sono fatti aprire la cassaforte e mentre uno distraeva la coppia di anziani il suo collega «ripuliva» la cassaforte, che conteneva gioielli di famiglia, 10mila euro in contanti e una pistola regolarmente detenuta. Poi ha chiuso la cassaforte mettendosi in tasca la chiave.
Oltre al danno, anche la beffa. Per scoprire il furto, o meglio per verificare cosa fosse stato rubato, infatti, i coniugi hanno dovuto ricorrere al fabbro perché la cassaforte era stata chiusa a chiave dagli stessi ladri.