Anziani truffati, presa la banda del bancomat

Silvia Villani

Lavoravano solo venerdì, sabato e domenica, a volte anche fino alle 9 del lunedì mattina, guadagnando ogni fine settimana quasi mille euro per ogni signora anziana che «amorevolmente» assistevano. Peccato che le nonne, dopo aver parlato con gli sportellisti all’apertura delle filiali delle banche dove avevano depositato i loro risparmi, non fossero per niente contente di esser state aiutate dallo zio Matteo e delle nipoti Sara ed Elisa.
Il trio, dopo esser riuscito a rubare il bancomat alla malcapitata di turno e a spiarne il codice, nel weekend ripuliva i loro conti corrente. Dopo vari appostamenti e un mese di indagini, i carabinieri pensano che la famigliola, ora in carcere, abbia truffato sei persone tra Bresso e città limitrofe. Fulcro del raggiro l’elegante aspetto di Matteo e di una delle due nipoti, spesso la più giovane appena maggiorenne. La coppia si avvicinava alla malcapitata mentre stava per prelevare spiegandole che a loro due lo sportello non aveva più ridato la tessera. La donna, convinta dal loro elegante aspetto e dai modi educati, tentava di prelevare ugualmente ma, opportunamente distratta, non si rendeva conto di mostrare ai due il codice segreto. Poco prima che il bancomat consegnasse scontrino, contanti e tessera si avvicinava l’altra nipote che con incredibile destrezza riusciva a rubare la tessera mentre l’anziana era distratta dalla coppia. Quando la donna riportava la sua attenzione allo sportello, sembrava che il bancomat non funzionasse davvero. Convinta da Matteo e nipote, la donna si allontanava credendo di sistemare l’inconveniente il lunedì mattina, all’apertura della banca, quando però il trio era già riuscito a prelevare tutto il contante possibile.
A fermare la famiglia, residente a Milano, i carabinieri di Sesto che si sono resi conto che lo zio, con precedenti, e le nipoti, una di 25 anni già nota alle forze dell’ordine e una di 19, prediligevano le signore di una certa età e una banca di Bresso. Li hanno dunque arrestati vicino alla banca dove si era ripetuta la scenetta. A collegarli ad altri sei casi di truffe, i video degli istituti di credito. Intanto ieri, in via Passiria, un altro caso di un anziano di 85 anni truffato da finti operatori della compagnia del gas, che gli hanno rubato 300 euro. E per evitare altre truffe e rapine verso gli anziani, la Cisl Lombardia distribuirà nei prossimi giorni l’opuscolo Più sicurezza per un vivere sereno.