Anziano depresso si getta sotto metrò in corsa

Un’altra morte terribile e tanti disagi. Carlo B., un milanese di 90 anni, si è ucciso ieri mattina buttandosi sotto un convoglio in arrivo della linea 1 della metropolitana (la rossa). È accaduto alle 6.50 alla stazione «Conciliazione», nell’omonima piazza. Il poveretto, che non aveva con sé documenti, è uscito di casa, ha raggiunto la stazione del metrò più vicina, ha sceso le scale e, raggiunta la banchina, quando ha visto giungere il convoglio si è buttato dalla pensilina sulla massicciata: inutile il tentativo di frenata da parte del manovratore del treno che non è riuscito a evitare lo schianto e lo ha investito.
Sul luogo del suicidio sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e i soccorritori del 118. L'anziano è spirato mentre il medico cercava di prestargli le prime cure. Quando sono arrivati i militari hanno trovato unico testimone il manovratore perchè i passeggeri erano già scesi tutti dal treno.
Il morto è stato riconosciuto solo dopo l’arrivo del figlio sul posto. Secondo quanto avrebbe raccontato l’uomo ai carabinieri il padre da tempo soffriva di depressione e aveva manifestato più volte la volontà di farla finita.
Un suicidio in metropolitana, al di là di quanto sia penoso il fatto in sé, crea sempre grossi problemi alla normale circolazione, in particolare se il fatto avviene nelle prime ore del mattino, quando la gente sta raggiungendo il posto di lavoro. Infatti la linea 1 è rimasta interrotta per due ore e mezza - dalle 6.55 alle 9.30 - e i collegamenti tra Conciliazione e la stazione di Bisceglie e tra Conciliazione e Lotto sono stati assicurati solo grazie a un servizio di superficie.