Anziano ucciso da un autocarro in retromarcia

Ennesima vittima della strada. Stavolta la causa non è né l’alta velocità, né la guida in stato d’ebbrezza, ma una tragica fatalità causata dalla distrazione di un autista di un autocarro che ha investito e ucciso un uomo di 74 anni. Ieri mattina l’autista stava effettuando alcuni lavori sul manto stradale, nell’incrocio di via Fontanile del Finocchio con via Luca Ficula, sulla Casilina, zona in cui la vittima era residente. Impegnato in una manovra di retromarcia azzardata non si è accorto che l’anziano stava attraversando nel tratto di strada interessato ai lavori. La tragedia è avvenuta intorno alle 7,30. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani dell’VIII gruppo, guidati da Antonio Di Maggio, che hanno denunciato l’autista per omicidio colposo. In concorso con lui anche il responsabile legale della società e il direttore dei lavori, colpevoli di aver permesso che lavorasse in «violazione delle prescrizioni imposte dall’ufficio traffico per l’esecuzione dei lavori stradali, con assenza di personale che provvedesse alla segnalazione delle manovre da parte dei mezzi d’opera e la mancanza della segnaletica stradale di pericolo, velocità e strettoia». A estrarre il corpo della vittima, schiacciato sotto l’autocarro, ci hanno pensato i vigili del fuoco. I figli della vittima, in preda alla disperazione, hanno tentato di aggredire l’autista, ma sono stati fermati da parenti e amici tutti residenti nella zona.