Anziano ucciso a picconate: è stato omicidio premeditato

Dovranno rispondere di omicidio premeditato i due fratelli romeni che in cinque giorni, con due blitz in casa, hanno prima rapinato e poi ucciso un anziano di Tivoli, Gioacchino Gelli, 80 anni. La nuova accusa è stata formulata dalla Procura di Tivoli dopo che sul corpo dell’anziano, preso a picconate in casa la sera del 7 febbraio e morto all’alba del giorno successivo al Policlinico Umberto I, è stata eseguita l’autopsia. L’ottantenne, infatti, è stato ucciso con sei colpi alla testa: cinque inferti con violenza all’altezza della nuca ed uno sulla fronte. L’esame autoptico ha così confermato l ipotesi degli agenti del commissariato di Tivoli che avevano fermato i due - Ion Cristinel e Gherghe Husano, 21 e 26 anni - subito dopo il fatto.
Ad avvalorare la tesi dell’omicidio premeditato è stato il fatto che i due ladri, per rientrare la seconda volta in casa della loro vittima, un vecchio casello ferroviario sul versante di San Polo dei Cavalieri, avevano tagliato un albero per appoggiarlo alla finestra del secondo piano. Il pensionato, che era gia stato pestato e rapinato cinque giorni prima, dopo che i ladri avevano preso a picconate la porta per portargli via cellulare ed attrezzi agricoli, stavolta ha tentato di rifugiarsi sotto il letto, ma i due romeni lo hanno scovato ed ucciso con il piccone.