Aosta celebra Renato Guttuso e la sua storia d'Italia artistica

Aosta, lontana dalle origini paesaggistiche e ideologiche del grande artista siciliano, rende omaggio a Renato Gattuso con una mostra che, fino al 22 settembre, riunisce oltre 50 opere primarie tra cui spiccano: le nature morte degli anni '30 e '40 a figure come la Partigiana assassinata del 1954, al visionario Bambino sul mostro, del 1966. Flaminio Gualdoni nel saggio introduttivo al catalogo scrive che «l'ideologia dell'avanguardismo a ogni costo cede il posto a riflessioni meditate sul secondo dopoguerra, la scelta ispida di Guttuso, un'aristocrazia formale attenta alle ragioni essenziali del comunicare». Renato Guttuso è tra le coscienze più autorevoli del secondo dopoguerra. La scelta antifascista ne fa l'interprete di una testimonianza critica del proprio tempo. È per questo che la sua pittura si può considerare una partecipazione piena al dibattito delle avanguardie. www.mav.ao.it