APERITIVO IN CONCERTO La danza diventa atletica

Domani sera al teatro Manzoni la Hubbard Street dance Chicago con i balletti all’insegna del virtuosismo

La Hubbard Street Dance Chicago è una compagnia che ha fatto del virtuosismo corporeo la propria ragion d’essere. Ha un repertorio atletico, esuberante, tale per volere di Lou Conte il coreografo che nel 1977 dava forma alla Compagnia, fra le più innovative di danza contemporanea, capace di saldare le tecniche di balletto classico e moderno con il jazz teatrale. I ventidue ballerini della HSDC raggiungono il palcoscenico del Teatro Manzoni domani (ore 21), per uno spettacolo – l’undicesimo Aperitivo in concerto - in prima italiana e in apertura di un tour che tocca Bolzano, Cremona e Ferrara. Un ritorno dopo lunghi anni di assenza da casa nostra dove la compagnia fu ospite di rilevo del Festival dei due Mondi di Spoleto.
Lo spettacolo al Manzoni è scandito da quattro balletti. Si parte con Lickety-Split coreografato da Alejandro Cerrudo su musiche di Devendra Banhart. Protagoniste tre coppie, in altalena fra sensualità e giocosità, regna la seduzione e malizia per una danza che ritrae gli imprevedibili giochi dell’amore. Un balletto di fresca data, nato nell’autunno 2006 e creato su misura dell’USDC. È invece una creazione di Lar Lubovitch, Cryptoglyph su musiche di Meredith Monk e destinato a sette danzatori. Strokes Through the Tail, terzo balletto in programma, esige la perfetta aderenza della gestualità al pentagramma, ballerini sono chiamati a incarnare l’essenza della Sinfonia in sol minore K.550 di Mozart, partitura cara a Margherite Denlon che su di essa ha costruito la coreografia di Strokes. Approccio che ci riporta a una delle sperimentazioni che fanno capo alla HSDC (ma nessuna traccia a Milano), quella di danze su musiche accompagnate da un violinista del calibro di Pinchas Zukerman.
L’Aperitivo di lunedì chiude con Gnawa, balletto che inebria con la seduzione e l’ipnosi. Miscela i profumi di Spagna a quelli del Nord Africa, l’energia esplosiva di chi ha familiarità con il sole con la sensualità. Coreografia di Nacho Duato, di Valencia, studi a Londra, Bruxelles e New York. Dopo una permanenza a Stoccolma, Duato è passato al Nederlands Dans Theater per poi assumere la direzione della Comanda Nazionale de Danza spagnola. La HSDC collabora con i coreografi di punta, da Jiri Kylian, a Nacho Duato, Daniel Ezralow, Twyla Tharp. Dal 2000 la direzione artistica è stata affidata a Jim Vincent, lunga carriera come ballerino (dall’età di cinque anni), insegnate e coreografo.Ha lavorato a lungo con il Nederlands Dans Theater e con la Compañía Nacional de Danza di Nacho Duato. È stato direttore artistico del Nederlands Dans Theater II e direttore del Corpo di Ballo dell'Opéra National de Lyon
Aperitivo in concerto ore 21 lunedì Teatro Manzoni, biglietto 15 euro