APERITIVO IN CONCERTO Quando la grande musica suona il jazz (e dintorni)

Presentata la 23ª stagione della rassegna al Manzoni: si parte il 26 settembre con un tributo a Zawinul e si arriva fino a marzo

Aperitivo in Concerto presenta in anteprima alla stampa la sua ventitreesima stagione musicale. Prende subito la parola il presidente Fedele Confalonieri. In una breve carrellata storica ricorda che l'iniziativa si è distinta fin dal principio, quando si occupava soltanto di musica classica e contemporanea sotto la direzione artistica di Hans Fazzari, per i suoi programmi che in vario modo aprivano prospettive future. Poi è subentrato l'attuale direttore Gianni Gualberto, che con la valida assistenza di Viviana Allocchio ha aperto le porte anche al jazz e ai suoi dintorni, richiamando ai concerti della domenica mattina e del lunedì sera, al Teatro Manzoni, un pubblico sempre prodigo di applausi che esaurisce ogni ordine di posti.
Un solo sguardo al calendario artistico è sufficiente per constatare che il cartellone 2007-2008, che propone 13 concerti dal prossimo 26 settembre al 10 marzo 2008, è uno dei migliori della serie. Fra i cultori della musica afro-americana c'è grande soddisfazione perché di nuovo, a differenza della scorsa stagione, la loro musica prediletta è costantemente in primo piano. Purtroppo il concerto inaugurale (mercoledì 26 settembre ore 21 al Teatro Manzoni) ha dovuto subire una dolorosa modifica per la scomparsa di Joe Zawinul che avrebbe dovuto esserne il protagonista. Il progetto Absolute Zawinul con l'Absolute Ensemble diretto da Kristjan Jarvi rimane comunque inalterato in forma di tributo a Zawinul. Era previsto che vi partecipasse il pianista Chucho Valdes, indicato da Zawinul pochi giorni prima di morire come suo possibile sostituto, ma il musicista cubano non ci sarà, avendo negato la propria disponibilità. Potrà forse intervenire, invece, il chitarrista John Scofield.
Dopo l'inaugurazione saranno di scena l'Eywind Kang Ensemble (domenica 7 ottobre); la Lee Konitz's 80th Birthday Celebration (15 ottobre); Jack DeJohnette & Ripple Effect with John Surman (11 novembre); la Charles Tolliver Big Band (12 novembre); Iswhat?! with Archie Shepp & Oliver Lake (19 novembre); Elliott Sharp & Terraplane with Hubert Sumlin (26 novembre); Billy Bang & Vietnam: The Aftermath Band (2 dicembre); Mike Ladd & Negrophilia (16 dicembre); William Parker "Inside the Songs of Curtis Mayfield" (20 gennaio 2008); David Murray & Pushkin: The Blackamoor of Peter the Great (28 gennaio); Charlie Mariano, Jasper van't Hof & Philip Catherine (24 febbraio); Jin Xing Dance Theater (10 marzo). Nella sua illustrazione del cartellone, Gianni Gualberto ha tenuto a sottolineare il concerto che festeggia Lee Konitz, che arriva a Milano subito dopo la première di New York; quello di Billy Bang che riflette una dura esperienza personale del violinista in Vietnam; e The Blackamoor of Peter the Great, un'opera di cui David Murray ha organizzato l'interpretazione in forma oratoriale.