Aperitivo virtuoso con Miroslav Vitous

Dopo la magnifica inaugurazione della XXV stagione di Aperitivo in Concerto al Teatro Dal Verme con il sestetto del sassofonista Sonny Rollins, la rassegna ritorna domani alle 11 nella sede abituale del Teatro Manzoni. Anche questo secondo appuntamento è di altissimo livello: ospite di Aperitivo è un quintetto fondato di recente dal contrabbassista ceco Miroslav Vitous, ormai rientrato in Europa dopo i lunghi anni americani, con Michel Portal clarinetto, Franco Ambrosetti tromba e flicorno, Gary Campbell sax tenore e soprano, Nasheet Waits batteria. Manca il pianoforte, a meno che Portal, in grado di suonare con profitto una mezza dozzina di strumenti, non riservi delle sorprese. Vitous non ha dimenticato i suoi studi classici nella nativa Praga, per i quali ha maturato una sonorità di assoluta bellezza e un virtuosismo raro che ha addirittura perfezionato quando ha frequentato la Berklee School of Music di Boston ed è passato al jazz. Queste doti rimangono inalterate sia che Vitous suoni in pizzicato, sia con l'arco, sia al basso elettrico. I Il francese Michel Portal (nato a Bayonne a pochi chilometri dal confine spagnolo: questa ubicazione geografica è importante per capire taluni aspetti della sua indole) è soprannominato da molti «il tuttologo della musica». Si presenta nel mondo del concertismo classico come brillante virtuoso di clarinetto, pur essendo questa definizione, nel suo caso, assai riduttiva. Lo si ascolti comunque (citiamo quasi a memoria) nel Trio per pianoforte, clarinetto e violoncello di Johannes Brahms con Mikhail Rudy e Boris Pergamenschikow o nel Concerto per clarinetto e orchestra K622 di Wolfgang Amadeus Mozart con la Wiener Kammerorchester diretta da Philippe Entremont, cd Emi e Harmonia Mundi). Non si contano i suoi dischi di musiche per il cinema, di contemporanea e di jazz fra i quali primeggiano i duo con il pianista Martial Solal e con il fisarmonicista Richard Galliano, con il quale si cimenta anche in preziosi duetti di bandoneòn. Di fronte a questi due assi, non è peraltro consentita alcuna sottovalutazione degli altri comprimari. Dello svizzero Franco Ambrosetti basti ricordare che è stato uno dei primi solisti europei di jazz ad essere riconosciuto dagli americani come un maestro e perfino imitato. Il sassofonista Gary Campbell vanta collaborazioni in cd e concerti con Randy Brecker, Dave Liebman, James Moody, Arturo Sandoval, ed è apprezzato da tutti. Nasheet Waits, figlio d'arte, è reputato fra i batteristi più originali e creativi della generazione oggi prossima ai quarant'anni.