Aperte al pubblico le prove della Filarmonica

Tutto esaurito con incasso benefico alla Scala per le esercitazioni in vista del concerto

La Filarmonica è anche musica in beneficenza. La più classica domenica di prove aperte de «La Filarmonica della Scala incontra la città» ci regala una serata imperdibile che non a caso è già tutta esaurita. Il ciclo musicale, che ha come scopo un'iniziativa di raccolta fondi realizzata da Comune di Milano con Unicredit foundation, vede oggi (ore 19,30) un grande ritorno, quello di Christoph Eschenbach, alla Scala con Brahms e Mendelssohn.

Nella sua tournée europea con la Filarmonica il grande maestro si è prestato immediatamente a sostituire Myung-Whun Chung - costretto a rinunciare agli impegni programmati con la Filarmonica per problemi di salute. «Sorpreso dalla chiamata alla quale ho risposto volentieri – ha detto – sono qui molto felice e fiducioso, non solo per la consueta apprezzata accoglienza ma in virtù anche del legame che si è ormai stretto con questa città e per il feeling con l'orchestra con la quale sono sicuro si farà ancora un ottimo lavoro». Christoph Eschenbach, fra l'altro, fu gartificato da un calorosissimo applauso nel 2012 proprio per l'esecuzione della Sinfonia n°1 di Brahms...

Il maestro è al lavoro in teatro da qualche giorno. Lavoro che significa prove su prove, non solo quella aperta di questa sera i cui proventi andranno alla onlus «Handicap...su la testa!» (Progetto Itaca), ma quelle che da l'altro ieri mattina lo hanno visto chiuso con al sua orchestra per realizzare il concerto alla Scala di lunedì sera (ore 20) il cui programma prevede oltre all'«Italiana» di Mendelssohn e la prima di Brahms, l'overture «Carnaval Romain» di Berlioz.

Infaticabile, il maestro Eschenbach, che ha compiuto 75 anni il 20 febbraio, dirigerà anche i successivi concerti della tournée europea della Filarmonica: mercoledì al Teatr Wielki Opera Narodowa di Varsavia; giovedì a Vilnius, con un concerto al Lithuanian National Opera and Ballet Theatre e sabato ad Amsterdam, con un concerto che segna il debutto dell'orchestra al Concertgebouw.

«Sarà la quinta o forse la sesta volta che vengo a Milano – fa sapere il maestro tedesco – e ogni volta le prove e i tempi non mi concedono di visitarla meglio. Mi piacerebbe molto, anche conoscerne il vero spirito che va oltre l'avvio di un grande evento come l'Expo, evento che proprio come i Giochi Olimpici è senza dubbio positivo perché offre la possibilità di far conoscere la città a tutto il mondo».

La prova aperta di stasera sarà preceduta – come ormai da programma rodato per l'iniziativa de «La Filarmonica della Scala incontra la città» – da una conversazione con Enrico Parola, affidata probabilmente al primo violino dell'orchestra diretta poi da Eschenbach che ha sottolineato «mi piace questa iniziativa perché ci avvicina al pubblico in un modo particolare, per l'orchestra è come poter fare assistere gli appassionati alla preparazione di un piatto di alta cucina». Da gustare domani sera, in concerto. A proposito di piatti forti, da segnare in agenda l'apertura del «Discovery» del Teatro degli Arcimboldi, domenica 8, con la direzione di Yuri Temirkanov.