Aperti ad agosto, premiati i negozianti stakanovisti

Paolo Marchesi, del Bar Magenta: «È stato anche redditizio»

Vacanze ad agosto? No grazie. Mentre i milanesi erano sotto l’ombrellone, loro, i commercianti stakanovisti, erano al lavoro, come sempre. E così Assoedilizia ha deciso di premiarli con un riconoscimento ideale: la Palma della Milanesità estiva.
«Hanno fatto una scelta coraggiosa - spiega l’avvocato Achille Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia - e per questo abbiamo voluto ringraziarli ufficialmente». Requisito necessario per entrare nella top cinquanta del buon commerciante: l’impegno. Un impegno che li ha portati a tenere aperte le saracinesche dei loro esercizi commerciali per tutto il mese di agosto. Sì, proprio quando le strade erano deserte ma quei pochi rimasti in città lamentavano di non riuscire a trovare un supermercato aperto o un ristorante dove andare a mangiare la sera. Ma sarà stato solo spirito di sacrificio, oppure lavorare ad agosto in fondo non è così male? «È stato redditizio - ammette Paolo Marchesi del Bar Magenta - noi non abbiamo mai chiuso, nemmeno a Ferragosto». Conti alla mano, hanno incassato poco meno del solito ma in più hanno «rubato» molti clienti ai rivali vicini chiusi per ferie. «Anche se avevamo meno personale del normale, abbiamo sempre tenuto aperta la cucina così abbiamo conquistato una clientela diversa. E ora che altri colleghi hanno riaperto, questi lavoratori continuano a tornare da noi».
Non solo bar e ristoranti, sono rimasti aperti negozi di tutti i tipi: dalle camicerie, agli esercizi di oggettistica passando per le oreficerie perché, si sa, è sempre tempo di regali. Rientra nella top cinquanta anche la Libreria del Corso al civico 51 di Buenos Aires: «Noi chiudiamo solo alle feste super comandate - scherza Alessandra, titolare del negozio -. Quest’estate infatti abbiamo abbassato le serrande solo il 15 e il 16». Una scelta resa possibile dalle dimensioni della libreria: «In tutto siamo in dieci quindi possiamo permetterci dei buoni turni, probabilmente se fosse un esercizio più piccolo saremmo stati costretti a chiudere».
Una condizione comune a tanti commercianti che non riuscendo a gestire le ferie dei propri commessi, sono costretti a chiudere una volta per tutte, ad agosto. «Per loro non ha senso fare sforzi enormi per restare aperti quando poi i clienti scarseggiano - spiega Colombo Clerici -. Per risolvere il problema bisogna analizzare la causa, non l’effetto: se i milanesi vanno in vacanza, bisogna portare masse di turisti in città così i commercianti avranno tutto l’interesse a rimanere aperti». Ecco la proposta: «Bisogna dare agli albergatori la possibilità di abbassare i prezzi, magari offrendo loro un bonus, in modo che i turisti siano incentivati a visitare Milano». Così tra il Duomo e il Castello Sforzesco, magari, faranno qualche acquisto e si concederanno anche uno spuntino.