Aperto anche a giovani disoccupati

Gli orti urbani sono attribuiti tramite apposito bando di concorso dai nove consigli di zona (Settore decentramento) dell’assessorato per le Aree cittadine. Le categorie privilegiate per l’assegnazione delle aree sono i pensionati, i disoccupati, i giovani dai 18 ai 27 anni, i portatori di handicap e le associazioni sociali o ambientali. Gli aspiranti ortisti, alla pubblicazione del bando, devono compilare un modulo di autocertificazione in cui si dichiari il proprio reddito (che costituisce pertanto un parametro determinante), la situazione lavorativa e inoltre specificare di non possedere o controllare altri terreni coltivabili in città. Quindi si stila una graduatoria presso il Consiglio di zona competente. In caso di rinuncia del beneficiario, subentra nell’assegnazione colui che segue nella lista di assegnazione. L’affidamento comporta una spesa di gestione forfettaria (1 euro a mq più 20 per l’acqua), il pagamento di una cauzione pari alla metà della quota annuale e soprattutto l’impegno alla cura e al decoro dello spazio concesso. A norma di regolamento è assolutamente vietato trarre profitto dai frutti del proprio orto. Le aree verdi sono concepite come pubbliche e, pertanto, al loro interno sono incentivate le passeggiate dei cittadini.