Apocalisse in Albania: 9 morti e 9 dispersi

Gravissimo il bilancio della mega esplossione della polveriera militare vicino a Tirana. Il premier Sali Berisha: distrutte oltre 300 abitazioni. Ponte aereo per trasportare negli ospedali di brindisi i feriti gravi

Tirana - "Nove morti e altri nove dispersi" è al momento il bilancio ufficiale dell'esplosione avvenuta ieri in un deposito d'armi e munizioni alle porte di Tirana, reso pubblico poco fa dal premier albanese Sali Berisha nel corso di una conferenza stampa. Il premier ha detto che "nelle operazioni di ricerca avviate questa mattina, tre persone sono state trovate nella zona dell'esplosione e il corpo di una donna sotto le macerie di una casa a pochi metri dal deposito. Dei nove morti, sei sono ancora non identificati ed il premier ha spiegato di non essere quindi in grado di dire se rientrano nell'elenco dei dispersi. La scomparsa di altre due persone, ha affermato Berisha, è stata denunciate dai loro familiari e non risultano nelle liste redatte dalle autorità.

Oltre 300 case distrutte Gravissimo il bilancio delle case e degli edifici danneggiati dalle esplosioni di ieri nel deposito d'armi munizioni alle porte di Tirana. Secondo il premier Sali Berisha, in totale 2.300 edifici sono stati danneggiati e di questi 315 sono stati rasi al suolo. Secondo Berisha, 315 case sono rase al suolo, 185 gravemente danneggiate, circa 200 mediamente danneggiate, ed oltre 1.600 con lievi danni. "Il governo sosterrà tutti i costi di questa catastrofe", ha promesso il premier aggiungendo che da parte di cittadini e imprenditori "é stata mostrata una grande solidarietà per contribuire finanziarmente. Il governo - ha spiegato - renderà presto pubblico un conto corrente dove ciascuno può offrire il suo apporto".

Feriti gravi a ricoverati a Brindisi - Il Falcon 900 del 31/o Stormo dell'Aeronautica Militare che ha trasportato a Brindisi due feriti gravi provenienti da Tirana è già ripartito alla volta della capitale albanese per un nuovo trasporto di feriti, sempre con destinazione finale Brindisi. Un'ulteriore missione è prevista in serata quando decollerà da Pisa un C-130J, dopo che quello che era atteso nel primo pomeriggio ha avuto dei problemi tecnici, mentre era in volo ed é dovuto tornare alla base. Insieme con i sette feriti, sul C130 saranno imbarcati anche loro parenti, per i quali la Regione Puglia sta provvedendo alla sistemazione logistica. I feriti che giungeranno a Brindisi saranno tutti ricoverati all'ospedale 'Perrino', la maggior parte di loro - ha reso noto l'assessore - al 'Centro grandi ustionati', qualcuno in chirurgia plastica.