Appalti e mazzette, indagati 4 primari

NapoliLa Sanità campana è finita nuovamente nella bufera giudiziaria. Quattro ospedali napoletani, tra i più disastrati, Vecchio Pellegrini, Loreto Crispi, San Giovanni Bosco e Incurabili, sono stati «visitati» ieri mattina dalla Guardia di finanza del Comando provinciale di Napoli. Gli investigatori, coordinati dal pm Graziella Arlomede, hanno eseguito una acquisizione di atti presso i quattro ospedali, situati nel centro della città, e consegnato una trentina di informazioni di garanzia. Vi sono anche quattro indagati eccellenti: si tratta dei primari di alcuni reparti dei quattro ospedali ma, anche due funzionari della Asl Napoli 1, la più disastrata delle aziende sanitarie campane, super indebitata, il titolare di due società impegnate nel campo sanitario e alcuni dipendenti e un gruppetto di caposala. Gravissime le accuse mosse dalla Procura ai circa trenta indagati, per i quali le ipotesi di reato, a vario titolo, sono di associazione per delinquere, corruzione, truffa e abuso d’ufficio. In sostanza, i quattro primari avrebbero firmato delle dichiarazioni di esclusività a favore delle due aziende amiche, per le forniture di apparecchiature sanitarie, non trovabili altrove. La dichiarazione di esclusività, avrebbe consentito ai personaggi coinvolti in questa vicenda, di evitare la gara ad evidenza pubblica. I primari avrebbero ricevuto sontuosi regali in cambio di quella dichiarazione di esclusività, dal titolare delle due aziende: viaggi, assunzioni di familiari nelle due aziende amiche, macchine fotografiche digitali costosissime, tv, computer di ultima generazione, palmari, impianti hi fi sofisticatissimi. L’indagine non è conclusa. Nuovi sviluppi dovrebbero aversi nelle prossime settimane.