Appalti Enac, per D'Alemachiesta l'archiviazione

Il presidente del Copasir ha volato gratuitamente, ma "per cortesia", con la compagnia di Paganelli che avrebbe pagato tangenti al consulente di Italianieuropei

Massimo D'Alema non sapeva che l'imprenditore Viscardo Paganelli - proprietario della compagnia aerea low cost Rotkopf e indagato nell'inchiesta sugli appalti Enac - avesse pagato delle tangenti a Morichini, consulente di Italianieuropei, la fondazione che fa riferimento al dimissionario presidente del Copasir. La procura di Roma ha infatti chiesto l'archiviazione per D'Alema che avrebbe usufruito dei voli per compiere dei viaggi tra Roma, Bari e Lamezia Terme nell'estate e nell'autunno dell'anno scorso gratuitamente "semplicemente per cortesia".

L'inchiesta era partita con l'arresto del componente del consiglio di amministrazione dell'Enac, Franco Ponzato, in relazione alla presunte irregolarità negli appalti del settore aereo. Ponzato, ex consigliere del segretario del Partito democratico ed esponente del partito, ricevuto l'avviso di garanzia aveva deciso si auto-sospendersi dal Pd. Le indagini in cui è stato coinvolto riguardavano l'assegnazione di un appalto da un milione di euro relativo ai voli che collegano Roma Urbe e l'Isola d'Elba e l'ipotesi del pagamento di tangenti per ottenerlo. Nel corso di una perquisizione a Paganelli, era stato rinvenuto un appunto dove, accanto al nome di alcuni politici comparivano delle cifre per un ammontare complessivo di circa 200mila euro. Alcune di queste cifre è risultato che fossero del tutto lecite e contabilizzate.