Appalti mense: "Bertone e Bagnasco estranei"

La replica della Chiesa sul caso di Genova. Secondo il segretario della Cei Betori, dalle parole degli
inquisiti i due cardinali "escono con figura ancora più elevata. Nelle intercettazioni non riescono mai a dire che in
uno di questi affari è implicato Bertone o Bagnasco". Profiti libero: tornerò presto a Roma

Genova - Dalle parole degli inquisiti per gli appalti mense a Genova i cardinali "Bertone e Bagnasco escono con figura ancora più elevata perchè queste persone parlando dei loro affari non riescono mai a dire che in uno di questi affari è implicato Bertone o Bagnasco". Lo ha detto il segretario della Cei Giuseppe Betori, rilevando che i due porporati "non sono minimante coinvolti e ci sono solo persone che vantano amicizia con loro". Ha ribadito poi la fiducia della Chiesa nell’ospedale de Bambin Gesù, "fiore all’occhiello".

Gli indagati Intanto il gip Roberto Fucigna ha deciso la revoca degli arresti domiciliari per Giuseppe Profiti, il presidente dimissionario dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, che torna in libertà. Per Roberto Francesca, ex portavoce del sindaco Marta Vincenzi, il gip ha deciso gli arresti domiciliari. La stessa misura per Roberto Alessio, imprenditore di Vercelli. Massimo Casagrande, ex consigliere diessino torna in libertà con il solo obbligo di risiedere a Genova. Per Claudio Fedrazzoni invece il gip ha deciso di mantenere la misura del carcere in quanto ci sono accertamenti a suo carico ancora in corso. L’ordinanza del gip è relativa all’inchiesta sugli appalti delle mense scolastiche del Comune di Genova e dei servizi di ristorazione dell’Asl2 di Savona, per cui sono state arrestate cinque persone.

Profiti libero: tornerò presto a Roma "Tornerò a Roma a breve. Non vorrei che il Segretario di Stato Tarcisio Bertone pensasse che voglio prendermi una vacanza". Lo ha detto ai giornalisti Giuseppe Profiti, presidente dimissionario dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, tornato in libertà oggi pomeriggio dopo che i carabinieri gli hanno notificato l’ordinanza di revoca degli arresti domiciliari. In jeans, camicia azzurra e giubbotto nero, accompagnato dal suo legale avv. Giuseppe Gallo, Profiti è uscito dall’abitazione dove è rimasto per quasi una settimana agli arresti domiciliari. "Sono soddisfatto - ha detto - avevo dato fiducia alla magistratura e questo mi ha premiato". Nell’ordinanza del gip Roberto Fucigna viene sottolineato che le esigenze cautelari per il fatto contestato a Profiti in relazione alla turbativa d’asta per l’appalto dei servizi di ristorazione dell’Asl 2 di Savona, paiono essere venute meno alle luce delle perquisizioni svolte, dell’attività di P.G. e dei chiarimenti forniti dagli indagati. "La prima cosa che intendo fare da persona libera - ha detto Profiti - è quella di prendere con urgenza un caffè perchè quello che preparavo io penso sia il peggiore di Genova".