Appalti a Napoli: libero l'imprenditore Romeo

L'immobiliarista, in carcere dal 17 dicembre per l'inchiesta Global Service e gli appalti al Comune di Napoli, rimesso in libertà dal gip Campoli. Scarcerati anche gli altri imputati

Napoli - Torna in libertà l’imprenditore Alfredo Romeo. Lo ha deciso oggi il gip Enrico Campoli che ha accolto la richiesta di revoca della misura cautelare avanzata dai legali di Romeo, Bruno Von Arx e Francesco Carotenuto. Romeo era in carcere dal 17 dicembre scorso, nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti a Napoli. Il gip ha motivato la remissione in libertà di Romeo con la cessazione delle esigenze cautelari. Sulla istanza di revoca della misura cautelare i pm della Dda di Napoli Vincenzo D’Onofrio, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli avevano espresso ieri, durante l’udienza preliminare, parere contrario. La notizia della scarcerazione è stata comunicata all’imprenditore Alfredo Romeo dall’avvocato Francesco Carotenuto. L’imprenditore prima è rimasto in silenzio e poi ha detto al suo legale: "Adesso dobbiamo cominciare a studiare" facendo riferimento al giudizio che lo attenderà già dai prossimi giorni.

Altre scarcerazioni Il gip Campoli ha disposto, secondo quanto confermato da fonti della procura, la remissione in libertà anche per gli altri imputati del processo sugli appalti a Napoli che si trovavano agli arresti domiciliari. Si tratta dell’ex assessore comunale Giuseppe Gambale, dell’ex provveditore alle opere pubbliche della Campania e del Molise Mario Mautone, dei collaboratori di Romeo, Paola Grittani e Guido Russo, e del tenente colonnello della Guardia di Finanza Vincenzo Mazzucco. Per tutti i pm avevano espresso parere contrario alla revoca della misura cautelare. Il gip ha ritenuto siano cessate le esigenze cautelari.