Appalti al rallentatore, vacilla il G8 di Soru

da Porto Cervo (Sassari)

Il governatore della Sardegna Renato Soru ha preparato tutto nei minimi dettagli per ospitare i Grandi della terra in occasione del G8 in programma nell’isola della Maddalena nel giugno del 2009. Ma, con tutta probabilità, a garantire un tetto ai capi di Stato e di governo dei Paesi più industrializzati del mondo, saranno i suoi «rivali» della Costa Smeralda. Perché, nonostante i proclami del patron di Tiscali, i tempi per i preparativi del summit si accorciano, e ancora oggi i lavori di adeguamento delle strutture per l’accoglienza non sono decollati.
Così nei giorni scorsi Guido Bertolaso, il commissario governativo per l’evento, ha bussato preoccupato, alla porta dei lussuosi hotel di Porto Cervo, capitale della Costa Smeralda. Si è trattato di una visita decisa in fretta e furia. E dettata, assicurano i bene informati, dall’esigenza di trovare una soluzione alternativa alla location della Maddalena. Bertolaso si è mosso con estrema discrezione per un sopralluogo accurato negli alberghi a cinque stelle della Costa Smeralda. Durante la visita i collaboratori del commissario hanno esaminato a fondo tutti i problemi che potrebbe generare l’ospitalità dei capi di Stato e di governo, ma soprattutto quella dei 3.000 delegati e delle migliaia di giornalisti al seguito. Anche la soluzione di localizzare l’evento nell’ex arsenale della Marina italiana a La Maddalena, potrebbe essere archiviata. La struttura, infatti, non è ancora stata adeguata, così come tutti gli ex edifici militari ancora da ristrutturare. Con la pesante incognita dei tempi degli appalti e del vincolo della legge urbanistica, che «blinda» al 25% l’aumento delle volumetrie. L’unica possibilità esaminata prima del blitz di Bertolaso a Porto Cervo, è stata quella di utilizzare delle strutture mobili ancorate al largo. Una soluzione di emergenza che suonerebbe come uno schiaffo a Soru, impegnato in queste settimane in una pesante azione di marketing turistico. Intanto, anche la task force dei progettisti che deve disegnare il nuovo volto della Maddalena inizia a perdere pezzi: Mario Cucinella, l'architetto bolognese famoso per le sue opere ecosostenibili prende le distanze dal suo collega Stefano Boeri, l'altro professionista incaricato di sovraintendere le costruzioni a basso impatto ambientale. «Quei progetti non rappresentano né l'archittetura né l'impegno ambientale dello studio», scrive Cucinella. Nella sostanza, un pesantissimo attacco a Bertolaso perché a diverse settimane dalla presentazione dei progetti di massima non è arrivata nessuna risposta. Anzi, un «pesantissimo e incomprensibile silenzio» come lo definisce uno dei collaboratori di Cucinella. Facendo accreditare l'ipotesi che dietro la visita di Bertolaso in Sardegna, ci sia la volontà di dislocare il G8 a Porto Cervo.