Appalti Romeo, chiesti 16 rinvii a giudizio

Chiesto il rinvio a giudizio per 16
imputati dell’inchiesta sugli appalti a Napoli. Tra gli imputati l’imprenditore Romeo, gli
ex assessori comunali di Napoli Gambale, Cardillo, Di Mezza e Laudadio e il
parlamentare Laboccetta

Napoli - Il rinvio a giudizio per sedici imputati dell’inchiesta sugli appalti a Napoli è stato chiesto oggi dalla procura della Repubblica. La richiesta è stata firmata oggi dai pm titolari dell’indagine - i sostituti della Dda Vincenzo D’Onofrio, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli - e dal procuratore aggiunto Franco Roberti. Tra gli imputati figurano l’imprenditore Alfredo Romeo e gli ex assessori comunali di Napoli Giuseppe Gambale, Enrico Cardillo, Ferdinando Di Mezza, e Felice Laudadio e per il parlamentare del Pdl Amedeo Laboccetta. Le accuse contestate a vario titolo vanno dall’associazione per delinquere, alla turbativa d’asta, abuso di ufficio, e corruzione.

La richiesta del pm La richiesta di rinvio a giudizio è stata avanzata anche per l’ex provveditore alle opere pubbliche della Campania e del Molise Mario Mautone, il tenente colonnello della Finanza Vincenzo Mazzucco, i collaboratori di Romeo, Paola Grittani e Guido Russo, l’ex vicepresidente della Provincia di Napoli Antonio Pugliese, il dirigente del servizio realizzazione e manutenzione stradale del Comune Vincenzo Salzano, il funzionario del provveditorato alle opere pubbliche Salvatore Russo, Niccolò Muratto, dipendente in pensione del provveditorato e collaboratore di Mautone, nonchè il dirigente del servizio manutenzione edifici scolastici del Comune Luigi Piscitelli e Biagio Vallefuoco, imputato per una sola ipotesi di abuso di ufficio. I pm, accogliendo la richiesta dell’avvocato Claudio Botti, hanno chiesto l’archiviazione per Antonio De Paolis, dirigente dell’area amministrativo-tecnico-manutentivo della Provincia di Napoli. L’accusa di associazione è contestata a Romeo, Grittani, Russo, Gambale, Di Mezza, Cardillo, Laudadio, Pugliese e Mazzucco.

L'inchiesta sugli appalti L’inchiesta riguarda le presunte irregolarità negli appalti e le collusioni con i pubblici amministratori per favorire gli interessi di Romeo, in particolare in relazione all’appalto Global Service per la manutenzione delle strade di Napoli. Restano aperti altri filoni d’indagine, tra cui quelli sulla fuga di notizie avvenuta nella prima fase dell’inchiesta e sull’esistenza del cosiddetto "sistema Mautone", ovvero i presunti scambi di favore tra Mautone, esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni emersi nel corso dell’inchiesta.