Appalto deciso con la monetina

C’è la possibilità che oggi a decidere chi vincerà l’appalto sui servizi di vigilanza nelle sedi della Regione Lombardia sia una monetina: eventualità che il presidente della Regione, Roberto Formigoni, definisce «sconcertante» chiedendo al governo di rivedere procedure «ormai abbandonate anche dal calcio». Se infatti l’offerta delle tre ditte in gara sarà identica e pari al minimo fissato per legge (le cosiddette tariffe di legalità), sarà il sorteggio a decidere il vincitore, come prevede proprio la legge.
«Sollecito le autorità del governo centrale a rivedere e riformare con urgenza - ha annunciato Formigoni - queste norme anacronistiche. È sconcertante trovarsi di fronte all’obbligo di legge di affidare alla monetina la scelta dell’erogatore di un servizio delicato e prezioso come la vigilanza delle sedi istituzionali e di lavoro della Regione».
La gara d’appalto per questo servizio è stata indetta lo scorso anno e, dopo un ricorso al Tar, una delle quattro società concorrenti è stata esclusa, per cui, come prevede la legge, è stato chiesto alle tre aziende rimaste di riformalizzare la loro offerta. E se tutte e tre confermeranno l’offerta del marzo 2006, domani all’aperture delle buste, ci si potrebbe trovare di fronte a tre proposte identiche pari ai minimi tariffari, e questo, secondo la Regione, è «il contrario di una reale concorrenza fra le imprese».