Appello del Comune: «Con il Giornale aiutate via Lomellina»

L’assessore Moioli sposa la nostra sottoscrizione: «Passiamo il testimone nella gara di solidarietà, ma prepariamo altri interventi»

«Lanciare una sottoscrizione in favore delle famiglie colpite dalla tragedia di via Lomellina è un’iniziativa lodevole, mi complimento con il Giornale anche a nome del sindaco Moratti». L’assessore ai Servizi sociali di Palazzo Marino, Mariolina Moioli, «benedice» la sfida rinnovata dal nostro quotidiano: raccogliere fondi per la ricostruzione della palazzina crollata. Così il Comune passa il testimone nella staffetta per la solidarietà, avendo chiuso il fondo intitolato «il Cuore di Milano per via Lomellina» nel maggio scorso. Messo da parte un «bottino» da 176.600 euro, è stato destinato agli sfollati in base a diversi criteri. «Lo abbiamo promesso alla cerimonia di commemorazione: l’amministrazione non dimentica quello che è successo un anno fa e non lascia sole le persone coinvolte», aggiunge la Moioli, che annuncia: «Siamo pronti a incontrare ancora il comitato di quartiere per i prossimi interventi. Rimettere in sesto lo stabile non dipende da noi, ma questo non esclude il nostro interessamento. Oltre alla distribuzione dei fondi ottenuti grazie alla generosità dei milanesi, sono molte ancora le cose da fare e che stiamo già facendo».
Un esempio dell'ultim'ora: ha commosso tutti la storia di Maria, la giovane donna ucraina uscita indenne dall’esplosione ma rimasta gravemente ferita (è paralizzata alle gambe) in un incidente stradale durante il viaggio di ritorno al Paese d’origine. «Con il nostro aiuto rientrerà a Milano per essere ricoverata al Pio Albergo Trivulzio». La dimostrazione che sulle vite segnate dalla vicenda di via Lomellina il Comune non ha affatto intenzione di «voltare pagina», per usare le parole di padre Pio, parroco di viale Corsica che ha celebrato la funzione in suffragio delle quattro vittime.
Auspicio anche di Pino Tucci, portavoce del Comitato di Solidarietà, mentre fa il punto della situazione: «Nell’anno appena trascorso, su cento famiglie (per un totale di 136 sfollati) hanno fatto ritorno in via Lomellina 15 nuclei del civico 9. Altri 50 sono sistemati in alloggi sparsi per la città; infine, sono 34 gli assegnatari di un appartamento in piazzale Dateo. Con i nostri sforzi abbiamo raggranellato 70mila euro che serviranno per la demolizione e la messa in sicurezza dell’edificio». Presto arriveranno le piogge e c’è il pericolo del distaccamento per le parti rimaste pericolanti. «Un rischio che non possiamo permetterci». Ora che il progetto è stato assegnato - il Comune ha avanzato la disponibilità per una deroga sugli oneri di costruzione - serve l’accelerazione definitiva. Tradotto in moneta, 2 milioni di euro per chiudere il cantiere. Tucci afferma: «Siamo grati ai milanesi e ai lettori del “Giornale” che vorranno darci una mano fondamentale».