Appello dei moderati per il buon voto

Un manipolo di docenti universitari genovesi fa appello a favore di Romano Prodi? «E allora, forza, facciamolo anche noi, questo appello. Ma a favore di Silvio Berlusconi»: sono cinquantaquattro i cittadini che, leggendo su queste pagine la filippica a senso unico - «votate centrosinistra» - diffusa nei giorni scorsi all’interno dell’ateneo da quarantadue professori, hanno creduto opportuno, a loro volta, mobilitarsi per invitare gli elettori a dare il consenso alla coalizione di centrodestra. «Cari liguri, ci appelliamo a tutti quelli che hanno sempre votato in area moderata e che sono delusi per diverse ragioni» sottolinea innanzi tutto il documento firmato da tanta gente comune, ma estremamente motivata. E prosegue: «Vogliamo risvegliare il Balilla che c’è in voi ricordandovi che non andare a votare vuol dire votare per la sinistra che oggi comprende oltre ai comunisti di Diliberto e Bertinotti anche i noglobal, i disobbedienti, i vari Caruso e Casarini». Saranno loro, domani - insistono i firmatari -, a reclamare un posto in parlamento, «così come oggi il pacifico Agnoletto siede al parlamento europeo».
La responsabilità, dunque, è grande, in vista del voto di domenica e lunedì prossimi: «Non continuate a essere maggioranza silenziosa! - tuonano i cinquantaquattro cittadini moderati - Non lasciamoci influenzare da antipatie personali e non abbandoniamoci alla legge del maniman!». Infine, l’incitamento decisivo, da non dimenticare: «L’unica nostra arma è il voto». Il documento si conclude con una citazione di Edmund Burke: «La sola cosa necessaria affinché il male trionfi è che gli uomini buoni non facciano nulla». Superfluo spiegare, a questo punto, da quale parte stia il «male» e quale sia il compito degli «uomini buoni»: i cinquantaquattro lo sanno benissimo, e invitano tutti a rifletterci sopra, prima di non votare o comunque votare «male».