Appello del Fmi: varare subito pacchetti di stimolo fiscale

Il Fondo monetario internazionale lancia l'allarme: la crisi si protrarrà per alcuni trimestri. Proprio per questo servono delle misure ad hoc per tenere al sicuro il sistema finanziario, spingere la domanda e ripristinare la fiducia dei consumatori

New York - La crisi finanziaria in atto si "protrarrà almeno per alcuni trimestri". E proprio per questo è necessario che i governi sviluppino rapidamente ampi e sostenibili pacchetti di stimolo fiscale. Lo afferma il Fondo Monetario internazionale, nella "Staff position note" dedicata alla politiche fiscali per affrontare la crisi. Il documento porta le firme di Antonio Spilimbergo, Steve Symansky, Olivier Blanchard e Carlo Cottarelli. Obiettivo di tali pacchetti di stimolo fiscale non è solo quello di riparare il sistema finanziario - spiega il Fmi - ma anche quello di spingere la domanda e ripristinare la fiducia.

I governi agiscano Il Fondo ribadisce il proprio invito ad agire ai governi per arginare gli effetti della crisi, invitandoli a non tagliare sui programmi di spesa. "L’attuale crisi richiede due tipi di misure. Il primo riguarda le misure per riparare il sistema finanziario. Il secondo, invece, riguarda le misure per aumentare la domanda e ripristinare la fiducia", spiegano gli economisti del Fmi, sottolineando come "il pacchetto fiscale ottimale dovrebbe essere tempestivo, ampio, durevole, diversificato, contingente e sostenibile: tempestivo perchè c’è bisogno di un’azione immediata; ampio perchè il calo della domanda privata è eccezionalmente grande; durevole perchè la crisi di protrarrà per diverso altro tempo; sostenibile perchè non porti a un esplosione del debito; contingente perchè il bisogno di ridurre la probabilità di un’altra Grande Depressione richiede un impegno a fare di più se necessario".

Evitare aumenti salariali nel pubblico Nel documento il Fmi invita a evitare aumenti salariali nel settore pubblico, dove invece si dovrebbe favorire un aumento dell’occupazione temporaneo. Per quanto riguarda invece le imprese, sussidi o misure per ridurre le tasse "difficilmente avrebbero molto effetto". "Nelle attuali circostanze, pacchetti fiscali che comprendono aumenti della spesa e tagli delle imposte con target ben precisi avrebbero il maggiore effetto moltiplicatore. Tagli delle imposte generalizzati e sussidi, sia per i consumatori sia per le aziende, avrebbero un effetto moltiplicatore inferiore", spiega il Fondo, evidenziando come "la dimensione internazionale della crisi richiede un approccio collettivo per gli stimoli fiscali. Ci sono diversi elementi che potrebbero infatti limitare gli effetti delle azioni prese da un paese individualmente", quali l’eventuale aumento delle barriere commerciali. "Serve uno sforzo concertato della comunità internazionale e un più stretto coordinamento fra i paesi con legami economici e istituzionali".

Rilanciare la crescita economica "La soluzione delle attuali crisi finanziaria e macroeconomica richiede iniziative per risollevare il settore finanziario e la domanda. Le analisi dei precedenti casi di stress finanziario mostrano il ruolo chiave giocato dalla soluzione dei problemi finanziari come prerequisito per tornare a una crescita economica sostenuta. Ma mostrano anche il ruolo importante di una risposta fiscale rapida, forte e attenta. Il tempo e l’azione sono essenziali".