Appello del Papa all'Italia: "Serve clima d'intesa" Maiolo sotto la competenza dei giudici vaticani

Come già ieri in occasione del messaggio di Natale, il Santo Padre ha recitato la preghiera dell’Angelus senza fare alcun accenno a quanto
accaduto giovedì sera. E invita: &quot;Non ci arrendiamo alla violenza e al male&quot;. <strong><a href="/interni/papa_maiolo_io_non_volevo_fargli_male_berlusconi_solidale_basta_estremismi_e_odio/messa-san_pietro-papa-vaticano-ratzinger-donna/26-12-2009/articolo-id=409455-page=0-comments=1">La Maiolo: &quot;Non volevo fargli male&quot;</a></strong>

Roma - Come già ieri in occasione del messaggio di Natale, papa Benedetto XVI ha recitato la preghiera dell’Angelus senza fare alcun accenno a quanto accaduto giovedì sera. Il Santo Padre ha, però, voluto augurare all’Italia "quel clima di intesa e di comunione che tanto giova al bene comune". Intanto Susanna Maiolo, la ragazza di 25 anni che ha tentato di aggredire il Papa la notte di Natale, rimane sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio e il caso rimane sotto la competenza della magistratura vaticana.

Il saluto all'Italia "Rivolgo il mio cordiale saluto - ha detto il Pontefice - a voi, pellegrini di lingua italiana, ed auguro che la sosta di questi giorni presso il presepio per ammirare Maria e Giuseppe accanto al Bambino, possa suscitare in tutti un rinnovato impegno di amore vicendevole e di reciproca comprensione, affinchè all’interno delle famiglie e dell’intera Nazione si viva quel clima di intesa e dicomunione che tanto giova al bene comune". "La nascita di Cristo rechi in ciascuno nuova speranza e susciti generoso impegno per la concorde costruzione di una società più giusta e solidale", era stato invece l’augurio di Natale che il Papa, come è tradizione, aveva rivolto ieri al nostro Paese pronunciando gli auguri di Natale in varie lingue. "Contemplando la povera e umile grotta di Betlemme, le famiglie e le comunità imparino - aveva detto ancora nell’augurio in italiano - uno stile di vita semplice, trasparentee accogliente, ricco di gesti di amore e di perdono".

Non arrendersi al male e alla violenza "Santo Stefano che, pieno di Spirito Santo, non ha esitato adare la vita per amore del suo Signore" e "come il suo Maestro, muore perdonando i propri persecutori", ci fa comprendere "come l’ingresso del Figlio di Dio nel mondo dia origine ad una nuova civiltà, la civiltà dell’amore, che non si arrende di fronte al male e alla violenza e abbatte le barriere tra gli uomini, rendendoli fratelli nella grande famiglia dei figli di Dio". "La Festa di santo Stefano - ha aggiunto il Santo Padre - ci ricorda anche i tanti credenti, che in varie parti del mondo, sono sottoposti a prove e sofferenze a causa della loro fede. Affidandoli alla sua celeste protezione - ha concluso il Pontefice che appariva in buona forma - impegniamoci a sostenerli con la preghiera e a non venir mai meno alla nostra vocazione cristiana, ponendo sempre al centro della nostra vita Gesù Cristo, che in questi giorni contempliamo nella semplicità e nell’umiltà del presepe".

Il caso Susanna Maiolo Susanna Maiolo, la giovane italo-svizzera che la notte di Natale ha causato la caduta del Papa (e indirettamente quella del cardinale Roger Etchegaray) "rimane sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio e il caso rimane sotto la competenza della magistratura vaticana". Il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, precisa che "il Promotore di giustizia nei prossimi giorni dovrà prendere in considerazione i rapporti dei medici e della gendarmeria vaticana, e alla luce di essi valutare gli eventuali successivi passi da compiere". Il promotore di giustizia della Città del Vaticano è il professor Nicola Picardi, mentre il presidente del Tribunale Vaticano è il professor Giuseppe Dalla Torre, che in un’intervista al Tg2 ha già anticipato un orientamento all’acquisizione della documentazione medica che comprova l’instabilità mentale della giovane che già l’anno scorso aveva tentato di avvicinarsi al Pontefcie saltando le transenne.