Appello della Regione alle Poste

Dall’inizio del mese in molte zone della Liguria la posta arriva a giorni alterni per lo sciopero degli straordinari dei postini. Per questo la Regione chiede ora alle Poste «lo sblocco delle assunzioni a tempo determinato a fronte del crescente bisogno di personale in specifici settori come quello della distribuzione della corrispondenza e della presenza agli sportelli». A spiegarlo è l’assessore alle Politiche del lavoro, Enrico Vesco, delegato giunta a occuparsi della vicenda legata alle politiche occupazionali delle Poste italiane. «Nella lettera che ho scritto all’azienda - spiega Vesco - ho chiesto le ragioni del blocco delle assunzioni a tempo determinato, nonostante il crescente bisogno di personale in determinati settori e l’impegno assunto dalla società in sede di contrattazione collettiva di procedere ad assunzioni con contratti a tempo determinato entro l’anno 2007».
L’assessore ricorda infatti nella lettera che «è previsto nei contratti nazionali di categoria di dover procedere, nei periodi di maggiore attività come quello estivo, ad aumentare le unità di lavoro da impiegare per le sostituzioni dovute al periodo feriale, tenendo conto dell’importanza che il servizio di recapito riveste per l’utenza». Vesco conclude richiamando le Poste italiane a «preoccuparsi prima di tutto di assolvere nel migliore dei modi le proprie funzioni, tenendo fede agli accordi assunti».
Sindacati ed azienda hanno interrotto le trattative a fine luglio. Cgil, Cisl e Uil chiedevano l’assunzione a termine di 90 sostituti per rimpiazzare i portalettere in ferie. Le Poste ne hanno assunti 22. Pochi, secondo i sindacati, che hanno invitato i lavoratori in servizio a rifiutarsi di fare straordinari per tutto agosto, bloccando in questo modo il sistema delle rotazioni. Quando un postino è in ferie, infatti, viene spesso sostituito da un collega in sevizio che, facendo più ore del normale, copre anche la sua zona. Con il blocco degli straordinari - dicono i sindacati - ci sono 15-20 zone al giorno in Liguria che rimangano scoperte. La posta, cioè, arriverà con un giorno di ritardo.