Appena assunto alla Scala: «Pensiamo ai musicisti che non hanno un lavoro»

Nell’articolo dal titolo «Siamo i “piloti” della Scala», pubblicato venerdì 3 ottobre, si dice che il sottoscritto, Roberto Benatti, non fa parte dell’organico della Scala. In realtà sono stato assunto nel giugno 2008 dopo tre anni difficili da precario, nonostante avessi vinto il concorso nel 2005. Parlo a titolo personale ma sento di rappresentare il pensiero di altri professori dell’orchestra, quando dico che dobbiamo guardare ai disagi di moltissimi altri musicisti, ottimi professionisti, tra i quali miei ex compagni del Conservatorio, alcuni dei quali non guadagnano abbastanza per potersi pagare una stanza a Milano.
Ci scusiamo per l’imprecisione, ma il nome di Roberto Benatti non risultava nell’organico ufficiale dell’orchestra della Scala, pubblicato sul sito Internet del teatro.
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