Appignano, convalidato il fermo. Il rom: "Sono pentito"

Ascoli Piceno - Resta in carcere Marco Ahmetovic, il rom di 22 anni che il 23 aprile ha ucciso quattro ragazzi ad Appignano del Tronto travolgendoli con il suo furgone. Il gip di Ascoli Piceno Annalisa Gianfelice lo ha interrogato nel carcere di Marino del Tronto, alla presenza del pm Carmine Pirozzoli, e ha convalidato la misura cautelare con l’accusa di omicidio colposo e resistenza. La pena, nel caso di morte di più persone, può essere aumentata di tre volte, fino a raggiungere i 12 anni di reclusione. "Non ricordo niente, mi dispiace tanto...sono pentito. Quei ragazzi li conoscevo, con Eleonora poi sono andato a scuola alle medie". Così Ahmetovic si sarebbe difeso davanti al magistrato, citando una delle giovanissime vittime, Eleonora Allevi, 19 anni, falciata dal furgone impazzito insieme a Danilo Traini, 17 anni, Davide Corradetti e Alex Luciani, tutti e due sedicenni. "Il mio assistito è davvero dispiaciuto - ha riferito il difensore, l'avvocato Felice Franchi - e ha pianto per tutto il tempo dell’udienza". Ahmetovic ha anche ammesso che quella sera era ubriaco: "Avevo bevuto parecchi Campari", ha spiegato al gip. Dovrà rispondere anche di guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale, per essersi scagliato contro i carabinieri al momento dell’arresto, quando era in preda ad una crisi etilica acuta.