Applausi, autografi, richieste di interviste tv A Denver fa furore il sosia del senatore nero

«Oye chico, sí se puede, claro». Giornalisti e delegati della Convention di Denver rimangono attoniti: Obama parla spagnolo, e con spiccato accento cubano per di più. Anche se le sue guardie del corpo non sono stranamente nei paraggi, il personaggio non lascia adito a dubbi. Stessa faccia, stessa carnagione, identici capelli ed il sorriso accattivante che lo hanno reso famoso. È lui, Barack! Invece no. L'altezza, leggermente inferiore, lo tradisce. È Gerardo Puisseaux, muratore cubano esiliato negli Usa, il sosia che sta facendo impazzire giornalisti e fans. Gerardo è un apppassionato supporter di Obama. La sua somiglianza con Barack gli è già valsa un contratto con il canale in spagnolo América Tevé, che lo ha ingaggiato per un reality dove cammina per la strada e le telecamere captano la reazione della gente.