Applauso bipartisan, solo i comunisti in silenzio

Esultanza di Pdl, Udc e Lega. Lodi anche dal Pd Assente la Destra

Chapeau. In piedi tutti i consiglieri del centrodestra e pure un paio dell’opposizione (Davide Corritore e Andrea Fanzago del Pd). Gli applausi invece, salvo dai banchi di Lista Fo, Prc e Comunisti Italiani, si alzano bipartisan e convinti all’ingresso del sindaco Letizia Moratti, che ieri in consiglio comunale ha riferito sul trionfo Expo 2015. Assenti Barbara Ciabò e Giancarlo Pagliarini della Destra: la loro candidata premier Daniela Santanchè aveva «gufato» fino all’ultimo contro la vittoria milanese. Le lodi alla Moratti invece per una volta mettono d’accordo maggioranza e opposizione. «È un progetto che rompe con il provincialismo - sottolinea la capogruppo del Pd Marilena Adamo - ha vinto il lavoro di squadra». Tira l’acqua al suo mulino e ricorda il ruolo svolto «dal governo, che tra tante città italiane ha scelto di candidare Milano». Il capogruppo di Forza Italia Giulio Gallera ribadisce invece che «il grande vincitore è il sindaco, che ha sopperito anche al momento difficile della crisi di governo. Come Fi siamo soddisfatti perché nel ’97 abbiamo preso in mano una città ripiegata su se stessa, l’abbiamo trasformata e due anni fa abbiamo scelto la Moratti come la persona giusta per il grande salto». È «un risultato storico - concorda il capogruppo di An Carlo Fidanza - con buona pace degli expo-scettici della sinistra radicale e gli expo-gufi della Destra Smeralda». Ora «lavoreremo con la stessa serietà contro tutti quelli che già paventano i rischi di speculazioni edilizie». Il sindaco «ha affrontato l’impegno con uno spirito di servizio che è un grande messaggio di etica politica», sostiene Pasquale Salvatore, capogruppo Udc, mentre quello del Carroccio Matteo Salvini puntualizza che «la Moratti è una signora, la verità è che Milano ha vinto da sola nonostante Roma e la sinistra abbiano fatto di tutto per danneggiarci». La sinistra radicale resta scettica. Duro Basilio Rizzo della Lista Fo, che chiede «un comitato di vigilanza che sorvegli su progetti e investimenti», è convinto che «i 70mila nuovi posti di lavoro saranno occupati soprattutto da immigrati» e chiede «un rendiconto trasparente sulle spese sostenute per la campagna, perché non per tutti “Parigi vel bene una Messa”». Vladimiro Merlin, capogruppo del Prc, ricorda che «abbiamo già problemi di traffico e smog, e nel 2015 avremo 30 milioni di visitatori in 6 mesi». La cognata Milly Moratti stringe la mano al sindaco ma si augura che «le opportunità non diventino problemi. Spero che l’arrivo di risorse serva a rivedere progetti già previsti, come Citylife».
E un messaggio di felicitazioni è arrivato ieri al sindaco anche da José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, contento che «la scelta sia caduta su una città che è tra i più importanti centri dell’economia e innovazione a livello europeo». Sun Yuxi, nuovo ambasciatore cinese in Italia, ha riferito invece di aver chiamato a marzo «l’ambasciatore cinese in Turchia per convincerlo a sostenere la candidatura di Milano».