Lo apprezzavano anche gli avversari

Carissimo dott. Lussana, con doloroso sconcerto ho appreso dalla lettera del dott. Italo Ferraro la notizia relativa al diniego posto dall’Amministrazione Comunale alla tumulazione delle ceneri di suo padre, la Medagli d’Oro al V.m. (e che medaglia d’oro) Comandante Luigi Ferraro, nel Pantheon di Satglieno.
Ho avuto l’onore e il privilegio di ben conoscere il Com.te Ferraro, uomo di eccelse virtù che, oltre ad avere compiuto tutte le imprese così amorosamente elencate da suo figlio nel campo militare ed in quello civile, fu anche personalità di tutto rilievo nel mondo dello sport in cui espresse le sue qualità di organizzatore ed animatore di importanti eventi finalizzati all’esaltazione dell’etica sportiva. Fu infatti anche socio fondatore del Panathlon club di Genova (il terzo mondo) nelle cui fila si adoperò sempre per divulgare l’importanza dell’agonismo leale e della cultura del fair-play.
Non posso credere che la questione di cui si lamenta giustamente il figlio dell’Eroe possa essere liquidata così semplicemente. Faccio appello a Lei, caro Lussana, ai Suoi collaboratori ed a tutti coloro (e sono moltissimi) che hanno conosciuto l’indimenticabile «Gigi» affinchè si crei un movimento d’opinione per provocare un ripensamento da parte degli Amministratori competenti in materia, tenendo altresì presente che sono ben numerosi i suoi estimatori (ed anche amici) che politicamente la pensano in modo opposto al suo, compresi i suoi lontani nemici di guerra.
E poi, cerchiamo di smetterla con il «fascista» ed «antifascista»: quando un uomo è un galantuomo, le sue idee politiche passano assolutamente in secondo piano: e Ferraro è stato un gran galantuomo!
Infine, sarebbe interessante conoscere le reali motivazioni che hanno reso possibili le (cito le parole di Italo Ferraro) «tergiversazioni» di alcuni mesi da parte dell’Amministrazione Comunale prima di prendere questa deplorevole decisione che indigna e lascia amaramente stupefatti. Non si perda un’altra occasione per onorare degnamente un glorioso figlio di Genova. Molto cordialmente.