Approvato il Dpf sospeso tra competitività e solidarietà

La giunta ha approvato ieri il Dpf, la «finanziaria» comunale, che giovedì 4 dicembre sarà all’esame del consiglio comunale. «Obiettivo principale del Dpf - si legge in una nota del Campidoglio - è consentire il superamento dello squilibrio strutturale del bilancio corrente. In sostanza il sistema romano vuole ripartire con pochi e selettivi obiettivi strategici, che hanno come collante il legame tra competitività e solidarietà. Queste in sinesi le linee programmatiche: il superamento del muro tra burocrazia dell’amministrazione e società civile; lo sviluppo del sistema infrastrutturale e delle mobilità con una forte attenzione alle periferie; la competitività delle imprese; la dimensione internazione di Roma Capitale, attraverso la riforma istituzionale; il nuovo ruolo del turismo, degli eventi culturali e sportivi». «È bene sottolineare - si legge nel comunicato - come la concertazione con le parti sociali, avviata dal Comune in occasione del Dpf, abbia prodotto risultati positivi che hanno contribuito ad arricchire e calibrare l’azione programmatica dell’amministrazione nel prossimo triennio. Per questo la giunta, recependo le richieste delle parti sociali, si impegna a mantenere invariato l’investimento nell’area del sociale, a prevedere che una quota di risorse recuperate dalla lotta all’evasione fiscale possa essere destinata ad ampliare l’aera delle agevolazioni, a rivedere il piano delle assunzioni alla luce della nuova organizzazione del Comune, a risolvere la questione del precariato entro il mese di giugno 2009».
«Nel condividere le forti preoccupazioni provenienti da più parti per gli effetti della particolare congiuntura economica - prosegue la nota - l’amministrazione punterà a varare in tempi brevissimi il Piano delle opere pubbliche, a sostenere le imprese per ciò che attiene gli investimenti pubblici, ad agire sulla burocrazia comunale per accelerare le tempistiche dell’azione amministrativa, a produrre un primo elenco di opere a basso costo e ad ampia diffusione che possano dare il segno di un rinnovata capacità di azione. La Giunta, infine, ha dato la sua disponibilità ad avviare un confronto con le parti sociali sull’ipotesi di una verifica sull’addizionale Irpef, al fine di tener conto della progressività della stessa ad invarianza di gettito, sulla tassa di scopo per la fruizione di servizi pubblici e sulla revisione dell’Ici sulle seconde case con attenzione alle abitazioni non occupate».