Approvato il pacchetto sicurezza Ma il governo si spacca: 3 astenuti

Il pacchetto approvato dal cdm si compone di cinque disegni di legge.<a href="/a.pic1?ID=217025" target="_blank"><strong>Tutte le misure</strong></a>. Il consiglio si divide: Ferrero, Mussi e Pecoraro si sono astenuti su alcuni testi

Roma - Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi il "pacchetto sicurezza" che si compone di cinque disegni di legge. Il primo ddl porta disposizioni in materia di sicurezza urbana, il secondo delle disposizioni in tema di reati di grave allarme sociale e di certezza della pena, il terzo istituisce la Banca dati del dna e il quarto prevede misure di contrasto alla criminalità organizzate con delega al governo varare un Testo unico in materia di prevenzione. Un ddl anche sul falso in bilancio. Approvate inoltre due norme - contro caporalato e contraffazione - che saranno inserite in disegni di legge già all’esame delle Camere.

Le astensioni Il pacchetto sicurezza è stato approvato dal Consiglio dei ministri con "alcune astensioni". Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il ministro Ferrero si "è astenuto sul testo che prevede la certezza della pena e su quello relativo alla sicurezza urbana", mentre i ministri Mussi e Pecoraro si sono astenuti sul testo relativo alla sicurezza urbana.

Amato: "Mi aspetto largo consenso" "I ddl sulla sicurezza approvati oggi vanno in parlamento come tali e contengono norme che dovrebbero incontrare consenso in parlamento e sollecita approvazione - spiega il ministro dell'Interno Giuliano Amato -. Proprio per questo li mandiamo come ddl e non come atti del governo. Ove queste misure non venissero approvate in tempi ragionevoli, il governo dovrà riconsiderare la sua scelta".

Pisanu: "La montagna ha partorito 5 topolini" "Partoriscono i monti e nascono cinque topolini. Il pacchetto Amato, inizialmente concepito come una risposta immediata e forte alla crudescenza della criminalita, è stato via via edulcorato dal Consiglio dei Ministri e infine suddiviso in cinque disegni di legge". Lo dice il senatore di Forza Italia, Beppe Pisanu, che aggiunge: "Questi imboccheranno ora il consueto iter parlamentare per uscirne chissà quando e chissà come. Intanto, gli italiani e le forze dell’ordine possono attendere, ma la delittuosità complessiva e l’allarme sociale continueranno a crescere, confermando il fatto che la sicurezza per questo governo è ormai una questione di secondaria importanza".

L'Anci: "Dobbiamo ancora valutare" "Abbiamo collaborato ad una parte del pacchetto sicurezza, non so esattamente i termini in cui il Consiglio dei ministri lo ha approvato". Così si è espresso il presidente dell’Anci, Leonardo Domenici. "Ci sono sicuramente delle norme che riguardano la sicurezza urbana - ha osservato - e la lotta contro il degrado che sono positive e importanti. Vedremo più esattamente i contenuti".

Bongiorno: "Pacchetto inutile e omissivo" "È un pacchetto tardivo, inutile e omissivo - accusa Giulia Bongiorno di An -. Tardivo perché ha il sapore di un risarcimento del danno cagionato dall’indulto; inutile perché non contiene proposte concretamente realizzabili e omissivo perché non affronta i temi cruciali della sicurezza".

Conficommercio: "Misure ancora deboli" "Accolte solo in parte le richieste del mondo del commercio, per fronteggiare adeguatamente l’emergenza criminalità e soprattutto in dubbio l’ipotesi che questo governo e questo parlamento possano approvare in tempi brevi i cinque disegni di legge". Questo il commento di Luca Squeri, Presidente della Commissione Sicurezza di Confcommercio. "Manca un reale segnale di discontinuità rispetto al passato per mettere in campo misure di contrasto più forti e più efficaci contro la criminalità organizzata e non. Insomma - conclude Squeri - rispetto a questa emergenza nel nostro Paese, ci si aspettava un unico provvedimento approvato per decreto".