Un appuntamento? Non c’è l’agenda

Sono due segnalazioni, pervenute a distanza di pochissimi giorni, le ultime testimonianze di un Policlinico sempre più disorganizzato. Si tratta di due storie, simili tra loro, che trattano di pazienti bisognosi di una visita specialistica e che si sentono rispondere che non è possibile prenotarla per la mancanza materiale, da parte di chi di dovere, dell’agenda degli appuntamenti. A riferirlo è il Codici. «La signora S.D.N. - spiega l’associazione in difesa dei cittadini - il primo ottobre si è recata al sesto padiglione dell’Umberto I a chiedere un appuntamento in ambulatorio di reumatologia per una visita; nonostante sia trapiantata di rene, (e che goda, quindi, della priorità), le hanno risposto che «al momento non era possibile prenotare alcuna visita” e l’hanno invitata a tornare tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Solo cinque giorni dopo, il 6 ottobre, un’altra paziente, A.C., è andata in clinica oculistica chiedendo un appuntamento per un’indagine al campo visivo, prescrittale dal suo medico di base a causa di un sospetto glaucoma. All’ufficio di competenza le hanno risposto di chiamare il Recup, il numero unico di prenotazione, in quanto in loco non era più possibile prenotare alcuna visita. Contattato il Recup, l’operatore ha comunica alla signora A.C di non poter fissare alcun appuntamento, neanche una semplice visita oculistica, e le ha consigliato di richiamare “in quanto non sapeva quando sarebbe tornato in possesso dell’agenda del reparto”». «Un simile comportamento è inammissibile, - dichiara Ivano Giacomelli, segretario nazionale Codici -, in quanto si sta esplicitamente negando al cittadino la fruizione di un servizio fondamentale come quello dell’accesso alle prestazioni sanitarie. Abbiamo segnalato entrambi gli episodi alla Procura chiedendo di accertare se i fatti narrati configurino i reati di interruzione di pubblico servizio e rifiuto di atti di ufficio».