Appuntamento con la storiaC'è attesa per Italia-SpagnaLettera di Napolitano al ct

E' il giorno della vigilia della finale degli Europei 2012. Il Paese è in trepidazione. Maxischermi in moltissime città per seguire l'evento: da piazza del Duomo al Circo Massimo. Lettera di Napolitano agli Azzurri. Buffon: "In tempi di miseria sembra un gigante"

Domani sera il cerchio si chiude. Sarà il giorno della finale. L'Italia contro la Spagna. Le stesse squadre che si sono incontrate al match di debutto a Danzica (finito 1-1 con gol di Di Natale e di Fabregas) si affronteranno di nuovo, questa volta a Kiev.

Grande emozione tra gli Azzurri per la lettera inviata dal Capo dello Stato. "Il presidente Napolitano ha sempre avuto grande fiducia in noi, anche quando non tutti ne avevano", ha detto il ct Cesare Prandelli "l’ho letta con grande emozione". "In un momento di miseria come questo, una persona di buon senso e intelligente sembra un gigante. E lui sembra un gigante, tanti complimenti", ha commentato il portiere azzurro Gigi Buffon.

Il Paese è in stand-by. Domani sera tutta l'Italia sarà davanti al televisore di casa o al maxischermo. E' un appuntamento con la storia. La coppa ci sfugge da 44 anni. E' ora di prenderla.

La giornata degli Azzurri inizierà domani alle 12 quando la squadra si imbarcherà sul volo charter che la porterà a Kiev. Alle 13.35 italiane (14.35 ucraine) l'arrivo all'aeroporto "Zhulyany" e il trasferimento in hotel. Infine, alle 17, seduta di rifinitura aperta alla stampa solo per i primi 15 minuti.

Poi sarà la volta della Spagna. Alle 18.15 la conferenza stampa del ct Vicente del Bosque e del portiere Casillas, di Xavi Hernandez e di Jordi Alba. Alle 19 la rifinitura.

L'Italia arriva all'appuntamento stanca ma con nessuna defezione.  le condizioni di Cassano, che contro la Germania aveva riportato un lieve trauma distorsivo al ginocchio destro, non sono preoccupanti. Abate, Chiellini e De Rossi, in dubbio prima della semifinale contro la Germania, saranno a disposizione del mister. Così come SuperMario, autore della doppietta che ha portato l'Italia in finale, uscito per crampi nel corso del secondo tempo con la squadra tedesca.

Arbitrerà il portoghese Pedro Proenca, lo stesso direttore di gara dei quarti di finale con l'Inghilterra. Per l'occasione l'Italia si trasformerà in una grandissima piazza. In moltissime città verranno montati i maxischermi: da Milano a Palermo, passando per Bologna, Milano, Torino, Napoli. Milioni di italiani incollati allo schermo. Milioni italiani che già fremono. Milioni di italiani che vogliono esultare e alzare la coppa.

Commenti

cavecanem

Sab, 30/06/2012 - 19:47

L'Italia ce la puo' fare. Prandelli deve esser pronto a togliere Balotelli se non ingrana. La Spagna non e' la Germania, e Balotelli sotto pressione non fa molto, gli manca esperienza ed il controllo di palla di Cassano o diNatale.

lot

Sab, 30/06/2012 - 20:12

Di quale storia parla il giornalista? La storia dell'Africa? E' una nazionale che non rappresenta l'Italia e gli italiani, vinca o perda, sarà come se noi italiani non ci fossimo mai stati.

gamma

Sab, 30/06/2012 - 20:28

Sarò sicuramente felice se l'Italia vincerà, domani, ma per me la partita più importante l'hanno vinta l'altra sera contro quegli spocchiosi *******i di tedeschi che si sentono tanto superiori ma con noi l'hanno sempre presa in quel posto. La Spagna, invece è un paese latino e mediterraneo come il nostro, con una economia sofferente come la nostra e una nazionale di calcio con i piedi buoni come la nostra. Niente a che fare con la vil razza germanica e la sua squadra di finti golia d'argilla.

cgf

Sab, 30/06/2012 - 21:26

Speriamo che Gufo Triste (aka mariomonti) se ne stia a casa, porta sf.... mr. nonridomai

cincinnatus

Dom, 01/07/2012 - 04:56

fra i tanti commenti, tutti intelligenti e appassionati, che ho letto in questi giorni ne è mancato uno: che "la palla è rotonda".

Roberto Casnati

Dom, 01/07/2012 - 08:28

Senza nulla togliere ai campioni che affronteranno la Spagna, mi sembra che un'intera nazione ed il suo presidente che fanno dipendere le sorti del nostro paese da una partita di calcio la dica lunga sulla possibile "tenuta" del paese stesso. Davvero un paese di pulcinella che, già nel '48, sull'orlo d'una guerra civile per l'attentato a Togliatti, si fermò di colpo perchè il grandissimo Gino Bartali aveva vinto una tappa e poi il titolo al giro ciclistico di Francia. Allora l'Italia fu salvata dalle gambe di Bartali, ma ora non credo che una partita, ancorchè vittoriosa, salverà l'Italia. Il più patetico di tutti però è, come sempre, Napolitano che da "grande statista" quale è affida le nostre fortune ad un tiro in porta, ma allora tanto valeva votarsi a San Gennaro oppure al superenalotto, sempre, ben inteso, con la "protezione" del santo napoletano.

orso bruno

Dom, 01/07/2012 - 08:36

Ma perchè il presidente non scrive finalmente una lettera al csm,di cui è presidente, per far meglio funzionare la ns. magistratura che ,in classifica,si trova dopo quella del Burkina Faso ?

actelios

Dom, 01/07/2012 - 09:00

@ 2 lot: fai la cortesia a noi tutti, di non scrivere su questa rubrica in Italiano: non ne sei degno. Usa qualche forma di espressione che ti deve essere ben nota (barbara intendo) e porta rispetto per l'Africa, grande continente che , ai tempi dell'Impero, ha dato i natali a gente fiera e coraggiosa (Ascari) di cui tu non vali neanche la mezza unghia del loro piede. grazie se pubblicate.

lot

Dom, 01/07/2012 - 18:53

#8 actelios, l'unico non degno di essere italiano sei proprio tu che non sai nemmeno leggere l'italiano. Cosa c'entra il rispetto per l'Africa con il rispetto che si deve alla propria nazione? Fatti controllare dal dottore.