Gli appunti di viaggio di Tommaso Cascella

Tommaso Cascella è un artista che nasce con i libri. Editore e stampatore, si è dedicato per lungo tempo all’editoria d’arte in stretta collaborazione con Achille Bonito Oliva e Eduardo Sanguineti, per poi essere artista in prima persona come pittore e scultore. La sua nuova personale Documenti d’arte contemporanea, allestita presso la galleria Bibliothé di Roma, in via Celsa 4 fino al 28 giugno, si articola proprio sul gemellaggio espositivo tra libri e documenti cartacei dell’artista con le proprie opere. Sia i contrasti che gli accostamenti armonici della sua pittura sono spesso ispirati alla poesia, così come i titoli delle sue opere sono a volte presi in prestito dalla letteratura. Accanto alle opere su carta, ispirate ad un viaggio in India, sono esposte edizioni rare di testi che l’artista ha illustrato come la «Smorfia» dell’88 e «Wunderkammer» del ’98, oltre a un volume dove una poesia, espressamente scritta per l’artista, di Eduardo Sanguineti, viene illustrata da una serie di disegni. «Quindici anni fa ho fatto un viaggio nel Nord dell’India, ne sono stato folgorato. Non so se fossi stato indiano in una delle mie reincarnazioni, probabilmente sì, perché tutto mi era familiare, domestico - ha scritto Tommaso Cascella, in uno dei testi in mostra - le divinità del Pantheon indù erano come la miriade dei nostri santi. Altari ed edicole votive mi riportavano al nostro Sud. I colori erano i miei colori, e l’esotico altro non era che un piccolo spostamento temporale nella Roma della mia infanzia e poi nella Roma immaginata e reinventata dell’antichità». Cascella cresce sotto l’influenza del genio surrealista di Sebastian Matta, ma nelle sue opere le diverse ispirazioni - da Burri a Klee, da Balla a Licini - si mescolano fino a creare un codice eterogeneo eppure coerente. Le intense composizioni cromatiche sono architetture costellate di simboli, quasi un alfabeto alchemico carico di significati universali. Si avverte la volontà di contaminare la vista con il tatto, la superficie liscia del colore con una stratificazione di inserti materici.