Apre il gas per far saltare il condominio

L’uomo, che aveva tentato di far scoppiare tutto 2 anni fa, è finito in cella

È stato arrestato con l'accusa di strage un uomo che l’altra notte ha aperto il gas e ha dato fuoco a un mucchio di giornali in un palazzo di via Luca Ghini per far esplodere l'intero palazzo.
«È un miracolo che lo stabile non sia esploso - dicono gli inquirenti -. Se i vicini non avessero allertato subito le forze dell'ordine e le fiamme non si fossero spente prima che l'appartamento fosse risultato saturo di gas, sarebbe stata una strage». L’uomo, un pregiudicato del quale non sono state rese le generalità, prima di scappare aveva infatti fatto un buco nel muro, per collegare il proprio appartamento con quello attiguo, vuoto per la recente morte della persona che vi abitava. In questo secondo appartamento, aveva poi dato fuoco a un mucchio di giornali, con l'intento di provocare un'esplosione una volta che l'ambiente fosse stato saturo di gas. «Per fortuna le fiamme si sono spente prima che questo accadesse. Sarebbe bastata una scintilla del frigorifero per provocare una strage».
I militari erano ancora presenti sul posto, quando l'italiano è rientrato, affermando di avere problemi di natura psicologica e chiedendo di essere ricoverato in ospedale. In seguito ad accertamenti, è risultato che l'uomo era già stato in cura ed è poi stato ricoverato al San Paolo.
«Non è la prima volta che quell'uomo tenta di far esplodere il palazzo. Due anni fa ha minacciato di uccidersi proprio con il gas. Stavolta, invece, è scappato - ha raccontato la moglie del vicino che ha chiamato la polizia -. Per fortuna mio marito ha sentito quell'odore quando è uscito sul balcone a fumare una sigaretta. Per cui abbiamo chiamato i pompieri e poi siamo usciti di casa, temendo che scoppiasse tutto».