Apre l’Accademia del Mare

Nascerà a Genova il primo polo italiano delle professioni del mare. L'Accademia aprirà in autunno e sarà destinata alla formazione degli ufficiali della Marina Mercantile, ospitata a Villa Candida in Albaro e in via Peschiera, nella residenza collegio San Giovanni Battista, sede della foresteria. L'annuncio è stato dato ieri mattina dall'assessore regionale alla Formazione, Massimiliano Costa e da Eugenio Massolo, assessore provinciale all'Istruzione, al termine del vertice con il sottosegretario al ministero dell'Istruzione Valentina Aprea e il direttore generale del Miur, Maria Grazia Nardiello. Il progetto di dare vita ad una Accademia del mare proviene da un'idea della Provincia di Genova di sviluppare e diversificare le professioni della nautica, coinvolgendo non solo le province liguri, ma anche altre regioni e province italiane a partire da Napoli, dove il richiamo del mare è più forte. «Siamo partiti con l'idea - ha spiegato Massolo - di costruire una comunità professionale sul mare a partire dagli ufficiali della Marina Mercantile, ma declinando poi tutta la filiera del mare dalla cantieristica alla pesca, tenendo conto della prospettiva strategica del settore non solo per la Liguria, ma per l'Italia».
L'Accademia sarà un soggetto consortile a cui daranno il loro contributo oltre all'università anche Confitarma, il ministero dell'Istruzione, il ministero dei Trasporti e della Marina Mercantile, le Province di Genova e di Napoli. I primi corsi, a carattere biennale, prenderanno il via a novembre, con 130 iscrizioni in arrivo da tutti i centri nautici d'Italia. A regime sono previsti 150 ufficiali per corso, che frequenteranno la sede di via Olderico, dove verrà collocato anche un simulatore radar per le esercitazioni. I corsi alterneranno lezioni in classe a periodi di imbarco, oltre a una full immersion di inglese.
Il modello di riferimento della nuova Accademia del Mare è costituito dagli esempi di Southampton in Gran Bretagna e di Guijon in Spagna. I docenti saranno professori universitari, professionisti, ufficiali delle Capitanerie e dipendenti del ministero dei Trasporti. Gli allievi proverranno non soltanto dagli Istituti Nautici (4 in Liguria e circa 30 in Italia per 1500 diplomati all'anno), ma anche dai licei tecnologici e dagli Istituti tecnici.

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