Apre la nuova Tiburtina. Momenti di tensione

Il presidente della Repubblica ha inaugurato oggi la nuova stazione Tiburtina. Qualche piccola protesta da parte dei No Tav e di alcuni cittadini

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inaugurato questa mattina la nuova stazione Tiburtina di Roma, intitolata a Camillo Benso conte di Cavour. La presentazione del nuovo nodo ferroviario della Capitale è stato turbato da qualche piccola protesta.

Il Capo dello Stato ha reso omaggio al ruolo che i ferrovieri hanno avuto nella storia d'Italia, per poi aprire ufficialmente la nuova stazione Tiburtina. La stazione, ideata da Paolo Desideri, è costata circa 170 milioni di euro ed è stata realizzata con 36 mesi di lavoro.

Si sono vissuti alcuni attimi di tensione quando la macchina che trasportava il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, è stata colpita da un anziano che teneva in mano una foto del figlio, ex carabiniere. Alcune proteste anche da parte di No Tav, presenti "in trasferta" e da cittadini residenti nella zona. La critica maggiore contestata è il fatto che la ferrovia non sia ancora completamente collegata con la città.

Un cordone di polizia, protetto da due blindati, ha respinto un tentativo di contestatori di disturbare l'inaugurazione in corso. Si è sviluppata anche qualche tensione legata alle proteste dei parenti delle vittime di incidenti ferroviari, intenzionati a raggiungere la stazione e manifestare il proprio dolore al Presidente della Repubblica.

L'inaugurazione della stazione è il primo di cinque grandi progetti architettonici legati all'Alta Velocitàad essere concluso. Non a caso l'intitolazione a Cavour, che del sistema ferroviario italiano è stato il primo artefice. A lui è dovuto anche il tunnel del Frejus, ancora oggi l'unico collegamento tra Francia e Piemonte.

Dalla nuova stazione passeranno tutti i treni Alta Velocità transitanti per Roma. Circa 140 treni ogni giorno, da aggiungere al traffico regionale quotidiano, di circa 290 convogli. Nel nuovo progetto non solo la stazione in sè, ma anche nuove strade e parcheggi, nuove aree verdi, centri commerciali e alcuni alberghi, in un insieme di interventi che modificherà il profilo del centro urbano.