Apri l’«Uovo» e dentro ci trovi l’avanguardia

Da domani al 25 maggio una settimana di teatro e performance sperimentali

Prendete un insieme di suggestioni come la potenza e la fragilità del corpo, la debolezza e l’eroismo, la finzione e la realtà, aggiungete una bella manciata di sregolatezza, mischiateli bene al composto di teatro, musica e danza (avendo cura di eliminare tutti i confini superflui), adagiate il tutto in una Milano pre-riscaldata da cinque edizioni. Risultato? «Uovo», il Festival delle arti performative che, da domani e fino al 25 maggio, ritorna per soddisfare tutti i palati. Il Festival, che da sei anni fotografa tutte le novità più stimolanti del panorama creativo italiano e mondiale, prevede un calendario denso di eventi distribuiti tra Superstudio Più, Triennale, Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi e Magazzini Generali.
Tra gli ospiti stranieri più attesi di questa edizione il giovane regista giapponese Toshiki Okada, per la prima volta in Italia, che pone al centro della sua ricerca la vita quotidiana e il gergo giovanile. Okada si esibirà (Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi domani e lunedì, 19.45) con lo spettacolo Air Conditioner, in cui l’elemento narrativo scompare per lasciare il posto al ritmo sincopato dei gesti e delle battute degli autori.
Kindertotenlieder («Canti dei bambini morti») è invece il visionario spettacolo della giovane artista francese Gisèle Vienne (Superstudio Più, 24-25 maggio, 21.00), che esplora il rapporto tra fantastico e reale, interrogandosi sugli aspetti più ambigui e turbanti dei riti collettivi. In scena maschere e bambole robotiche, i testi inquieti di Dennis Cooper e la musica noise e black metal dei Sunn O).
Riconfermata anche la presenza della Socìetas Raffaello Sanzio, il gruppo performativo italiano più conosciuto e apprezzato all’estero, fondato a Cesena da Romeo Castellucci, Claudia Castellucci e Chiara Guidi. Hey Girl! (domani e lunedì, Superstudio Più, 21.00) è «il ritratto di un cuore umano», quello che si nasconde dietro il viso imbellettato di una giovane ragazza che ostenta indifferenza e distacco.
Quest’anno si è scelto di dare grande spazio alla giovane scena performativa italiana che è stata in grado di affermarsi anche a livello internazionale: Sonia Brunelli (A NNN A, 20 maggio, Superstudio Più, 21.30) esplora le potenzialità del gesto attraverso figure in divenire e immagini transitorie; Cristian Chironi (Poster, 20 maggio, Superstudio Più 20.40) propone un viaggio indietro nel tempo «giocando» con istantanee di calcio tratte dall’album del padre, giocatore professionista; il lavoro della ventenne Teodora Castellucci (KIN KEEN KING, 21 maggio, Superstudio Più, 21.30) si basa su immagini e personaggi ispirati al tema della nobiltà.
Quest’anno, inoltre, «Uovo» si è posto come obiettivo quello di lanciare una nuovissima tendenza: sarà infatti il primo festival di arti performative ad emissioni zero. I gas serra connessi alle varie manifestazioni saranno infatti azzerati con azioni di riforestazione o di produzione di energia rinnovabile.
«Uovo»
Dal 18 al 25 maggio
Location varie
Info: 02.42250131