Aprile, prezzi «al palo» ma pesa il caro-bollette

Inflazione al 3,3% come in marzo. Tariffe di luce e gas in aumento, stabili invece i prodotti alimentari

da Roma

Aprile regala agli italiani un’inflazione al palo - ferma al 3,3% come in marzo - che resta pur sempre la più elevata dal 1996. E che il mese appena concluso sia stato di tregua sul fronte dei prezzi lo conferma anche la stima per Eurolandia: nella media dei Paesi dell’euro, l’inflazione si è ridotta al 3,3% dopo aver toccato in marzo il 3,6%.
Secondo i calcoli Eurostat, che differiscono da quelli dell’Istat, l’inflazione italiana è al 3,5%, dunque superiore alla media dell’Eurozona. Su base mensile, l’incremento del carovita in Italia è stato dello 0,1 per cento. Sempre l’Istat rende noto che le retribuzioni nelle grandi imprese sono aumentate, in febbraio, in media del 10%, sullo stesso mese 2007.
Sono stavolta i prezzi dell’energia e l’aumento delle bollette, più che gli alimentari, a sedere sul banco degli imputati per quanto riguarda l’inflazione. «Se in aprile non ci fosse stato l’aumento record dei carburanti e l’effetto-bollette, avremmo avuto un’inflazione in calo», afferma il Garante sui prezzi, Antonio Lirosi. In effetti, su base mensile, si sono registrati aumenti del 3,3% delle tariffe elettriche, del 2,4% delle tariffe gas e, in generale, dell’1% del capitolo energia (+10,3% su base annua). Il dato non considera, inoltre, che da oggi non vale più lo sconto fiscale di due centesimi sul carburante; e non incorpora l’ultima fiammata dei prezzi del petrolio, che hanno portato il barile verso i 120 dollari. Da oggi, scattano nuovi aumenti di benzina e gasolio auto, che raggiungeranno le quotazioni record di 1,43 e 1,41 euro.
I prezzi mensili degli alimentari sono rimasti sostanzialmente stabili. L’intero comparto ha mostrato un incremento dello 0,5%. Solo la pasta ha fatto segnare un aumento di prezzo sensibile, mentre i prezzi di pane e latte sono rimasti stabili, e il pollame è calato. Naturalmente, gli aumenti dell’ultimo anno restano elevatissimi: più 18,6% la pasta, più 13,1% il pane, più 10,8% il latte. In calo invece il prezzo del riso. Secondo le associazioni dei consumatori, il carovita ha inciso per 1.300-1.700 euro sul portafogli dei cittadini.
Per l’Isae, tuttavia, il rallentamento dell’inflazione in aprile è «significativo». La stessa Commissione europea saluta con sollievo lo stop della corsa dei prezzi. «Bisogna essere molto prudenti - dice il portavoce del commissario Ue agli Affari monetari, Joaquin Almunia - ma è vero che la commissione prevede un ribasso dell’inflazione nel secondo semestre di quest’anno».