Aprilia e Scarabeo, binomio diventato fenomeno

da Milano

Scarabeo di Aprilia è un fenomeno a parte nel mondo dello scooter. Scarabeo è stato, innanzitutto, uno stile nuovo, molto più ricco, nei suoi richiami quasi «liberty», nell’interpretazione del tema dello scooter a ruote alte che, all’epoca in cui il progetto fu varato, già rappresentava una grossa impennata concettuale. Scarabeo, nato con cilindrata 50 cc, fu ufficialmente presentato al pubblico per la prima volta nel settembre 1993 nella versione «50». Nel tempo ha saputo evolversi costantemente, sia nella cilindrata sia nella raffinatezza esecutiva, adattandosi alle sempre più sofisticate esigenze di mobilità di una classe di utenti molto raffinata e composta da donne e da uomini in percentuali molto equilibrate. Con l’avvento delle versioni targate, a partire da un agilissimo 100 cc che è rimasto un riferimento per la sua vivacità prestazionale, Aprilia Scarabeo è presto giunto a essere riconosciuto come l’ammiraglia degli scooter a ruote alte. E, a 12 anni dalla nascita, resta ineguagliato per le caratteristiche di eleganza, sicurezza e comfort grazie a una serie di particolari tecnici e stilistici che rimangono unici, a costituire una perfetta sintesi di raffinatezza e funzionalità. Nel 1999 nasce invece il primo Scarabeo «adulto», le versioni 125/150cc (quest’ultima presto evolutasi in 200 cc), che inaugurano l’assetto con ruote da 16 pollici, particolarmente apprezzato per la sicurezza che garantisce nell’uso anche sui selciati e lastricati dei centri storici delle nostre città. Da qui parte il decollo definitivo verso il traguardo dei 250mila Scarabeo targati (su un totale di ben 550mila unità globali, «50» inclusi) che, nel 2003, conosce un’ulteriore impennata, quando Aprilia stabilisce il nuovo accordo di fornitura dei propulsori con il gruppo Piaggio, di cui, poi, è entrata a far definitivamente parte nel 2004.
È del 2003, infatti, la nascita del maxi Scarabeo 500, per il quale i tecnici Piaggio non esitarono ad adottare il potente Piaggio Master 500, universalmente riconosciuto come il miglior propulsore della categoria per somma di prestazioni, rispetto dell’ambiente e affidabilità. Ugualmente straordinario, per qualità, prestazioni, comfort e sicurezza è Scarabeo 250, dotato del notevole Piaggio Quasar 250, nettamente lo standard di riferimento della cilindrata. Aprilia Scarabeo è un classico esempio di successo della genialità e della raffinatezza esecutiva del made in Italy, contro cui non c’è copia cinese che tenga.

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