Aprilia striglia Marrazzo: no alla Turbogas

Alessia Marani

Governo e Regione «allineati» sulla costruzione della centrale Turbogas ad Aprilia: esplode la protesta popolare. Ieri, un corteo lumaca di 4 pullman e 20 auto con una delegazione di 200 cittadini ha percorso la via Pontina fino ad arrivare sotto il palazzo del consiglio regionale. Contemporaneamente ad Aprilia, altri 3mila residenti, aderenti al comitato «Rete dei cittadini di Aprilia contro la turbogas» manifestavano in strada. Ieri alla Pisana era in discussione il futuro della centrale, la cui realizzazione è prevista nella frazione di Campo di Carne, ai confini con i comuni di Ardea, Velletri e Anzio. Un’opera contestatissima, eppure autorizzata - «a tempo record» come sostiene Fabio Desideri, capogruppo Dc - il 2 ottobre scorso dal ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani e commissionata alla Sorgenia Spa, controllata al 52% dalla Cir di De Benedetti. «Il Comune di Aprilia - aveva riferito Bersani alla Camera - ha valutato negativamente l’iniziativa in particolare per il sito, ma ai sensi della normativa vigente il ministero ha concluso positivamente il procedimento amministrativo». Ieri, una cinquantina di apriliani, alla fine, ha fatto irruzione in aula, forzando l’ingresso del consiglio e provocando la sospensione momentanea dell’assemblea dopo la bagarre col servizio di vigilanza. Oltre a Calogero Santangelo, primo cittadino di Aprilia, a ribadire il «no» alla Turbogas c’erano i sindaci di Velletri, Bruno Cesaroni («confiniamo con Aprilia, le condizioni meteo potrebbero far ristagnare le polveri»), di Ardea, Carlo Eufemi («avevamo votato contro anche in conferenza dei servizi»), e di Anzio, Candido De Angelis («porterà danni allo sviluppo turistico), nonché l’assessore all’Ambiente di Pomezia, Stefano Garzoli («vorremmo che certe decisioni venissero prese sulla base delle esigenze dei cittadini»). Imbarazzato il presidente della Regione, Piero Marrazzo: «Il Caso Aprilia - ha detto - sta ponendo la questione dell’energia nei rapporti tra le Regioni e il governo nazionale. Esprimendo il parere favorevole, la giunta si è limitata a svolgere un ruolo tecnico e non politico. L’unico atto svolto e redatto dall’attuale giunta è quello della verifica della concertazione con gli enti locali all’interno della conferenza dei servizi che si è svolta tra agosto e settembre». Poi ha aggiunto: «La Regione in questi due mesi ha provveduto ad ascoltare il Comune di Aprilia per delineare un quadro di azioni compensative di riequilibrio del territorio come previsto per legge». Dura la replica di Santangelo: «È una contraddizione. Non mi risulta che ci siano stati incontri a livello istituzionale. Quello delle compensazioni è un tavolo mai esistito e a cui non siamo interessati perché significherebbe accettare la centrale. E noi siamo contrari. Marrazzo spieghi piuttosto perché in campagna elettorale aveva promesso che la centrale non si sarebbe fatta». Negli anni passati l’utilizzo del gas metano era stato favorito dagli esperti soprattutto nella riconversione di impianti a olio combustibile, perché ritenuto meno inquinante al confronto. Ma il gas emette, comunque, anidride carbonica a livello di polveri sottili. Oggi, intanto, una delegazione di «No Turbogas» sarà ricevuta dal sottosegretario allo Sviluppo Alfonso Gianni. «Per noi è una prima vittoria - ha commentato Marco Procaccini, leader della protesta -, un riconoscimento delle pretese. Non molleremo». alemarani@tiscali.it