Aprilia Tuono 1000R, nuda dallo scatto impressionante

Test sul circuito di Franciacorta. Design tagliente e aggressivo

Bruno De Prato

da Castrezzato

e Bargnana (Brescia)

Spavalda e aggressiva nello stile e nella grafica, la nuova Aprilia Tuono 1000R raccoglie ed esalta l’eredità della precedente e si propone come una delle più performanti esponenti di quella classe di moto definite «nude». Quel look aggressivo, però, nasconde una estrema razionalità progettuale. Si prenda ad esempio il cupolino, che ha linee estremamente taglienti che sembrano ispirate ai fumetti di fantascienza, ma in effetti è anche molto efficiente, con il doppio faro e la presa d’aria dinamica per l’alimentazione del motore. Il telaio è lo stesso della super-sportiva RSV1000, reduce dalla recente, grande prova alla 8 Ore di Suzuka, dove la raffinata qualità strutturate e geometrica, ma soprattutto le doti di bilanciamento perfettamente calibrate, hanno largamente contribuito a un risultato sportivo che ha lasciato di stucco gli stessi giapponesi, che considerano questa prova un fondamentale banco di prova per ogni sportiva di alto rango. Il motore è il noto bicilindrico a V di 60° cresciuto all’attuale livello di vera eccellenza prestazionale, con 133 cv a 9.500 giri e coppia massima di 10,4 kgm a 8.750 giri, grazie a una nuova centralina che ne ha migliorato la fluidità di erogazione e la gestibilità nell’uso stradale.
Eccellente l’impianto frenante, con doppio disco anteriore Brembo da 320 mm con pinze a 4 pistoni e 4 pastiglie con attacco radiale. Realizzata con grande qualità, Tuono 1000R su strada è straordinaria. Nonostante la potenza, è facile, ben dominabile fin dai primi chilometri, perfetta sia nel traffico urbano a bassa velocità, sia su strada aperta e, soprattutto, su un bel misto di montagna. È agile e nitida nell’impostazione di una curva, sincera nell’appoggio ed esente da reazioni a cabrare quando si apre il gas a moto inclinata. In autostrada il potenziale velocistico veramente impressionante, oltre 250 orari, è godibile per tratti brevi, perché il manubrio largo certo non rende la vita facile contro la pressione dell’aria. Per tirare fuori il massimo dalla nostra Tuono 1000R, poi, abbiamo fatto una puntata sulla pista del neonato circuito di Franciacorta, solo 2mila metri ma ben congegnati, con un rettilineo abbastanza lungo e quindi una serie di curve da terza piena, a destra e a sinistra, che mettono debitamente a prova la ciclistica. E qui Tuono 1000R ha fatto davvero scintille, in tutti i sensi. Il telaio mantiene sempre nitidezza e precisione di comportamento. La geometria di sterzo è perfettamente calibrata per ottenere sia elevata maneggevolezza sia stabilità assoluta, anche alle alte velocità. Sul rettilineo del circuito di Franciacorta abbiamo facilmente raggiunto i 180, prima di staccare per impostare la prima curva a destra, molto veloce, da quarta, a ginocchia per terra. Le altre due curve a destra, da terza, seguono in sequenza incalzante, e qui gli angoli di piega si fanno seri. La Tuono 1000R è veramente una bella moto italiana. Prezzo 11.700 euro.