Apripista italiano da podio Super Maier fu scoperto così

Florian Eisath ha vinto tre giganti su tre in coppa Europa. Dt Roda: «A Kranjska Gora sarà in gara»

da Alta Badia

Primo: Max Blardone, Italia; secondo: Davide Simoncelli, Italia; terzo François Bourque, Canada; quarto, Daron Rahlves, Usa. Questa classifica da sogno avrebbe potuto essere ancora più gloriosa per l’Italia, perché Florian Eisath, ventunenne di Obereggen partito come primo apripista, con il 4º tempo nella prima manche abbinato al 4º nella seconda sarebbe arrivato 4º anche nella classifica finale. Incredibile ma vero. Con il suo 1’12’’68, Florian a metà gara sarebbe stato dietro solo a Simoncelli (1’12’’08), Blardone (1’12’’20) e Rahlves (1’12’’64). Nella seconda, il suo 1’14’’79 è stato battuto solo da Bourque (1’14’’65), Reichelt (1’14’’67) e Burtin (1’14’’76). In totale, 2’27’’47, quarto assoluto a 33/100 da Blardone e a 5/100 dal terzo posto di Bourque. Ma perché Eisath, fresco vincitore di tre, su tre, giganti di coppa Europa, non ha fatto la gara? Risponde il dt Roda: «Perché era già stato deciso che avrebbe corso a Kranjska Gora e che qui, per ambientarsi al clima della coppa del mondo e della squadra, avrebbe fatto solo l’apripista». Non è la prima volta che un apripista fa tempi da alta classifica: il caso più clamoroso risale al 6 gennaio 1996, quando nel gigante di Flachau lo sconosciuto maestro di sci ventitreenne Hermann Maier, invitato ad aprire la gara di coppa del mondo a casa sua, fece segnare l’11° tempo. Quel giorno Maier convinse i tecnici austriaci, fino ad allora scettici nei suoi confronti, a mandarlo in coppa Europa. Lui ripagò la fiducia vincendo gare su gare e la classifica finale, approdò alla coppa del mondo e diventò Herminator.
Florian Eisath in coppa Europa ha già corso e vinto, nella scorsa stagione ha partecipato anche a due giganti di coppa del mondo, Alta Badia e Kranjska Gora, non trovando la qualifica per la seconda manche, ma in estate ha fatto progressi importanti e sembra maturo per diventare qualcuno.