«Apriremo al pomeriggio»

Se il cartellone vi sembra ambizioso, ancora più ambizioso è il tentativo, a lungo termine, di trasformare gli Arcimboldi in teatro di quartiere, soprattutto negli animi e nella mente dei residenti della zona. Per non parlare degli studenti della Bicocca, che chissà quante volte sono passati lì davanti con indifferenza. «Bisogna vivere il teatro» è la parola d’ordine del vulcanico consulente artistico Gianni Morelenbaum, che alle parole fa seguire i fatti. Come? «Facendo vivere il teatro anche di giorno». Arcimboldi aperti anche di pomeriggio: nel foyer alto funzionerà un internet point, mentre tutto il teatro sarà presto dotato di tecnologia wi-fi. A questo proposito è online da ieri il sito del teatro con la programmazione dell’intera stagione. Secondo «comandamento»: «Il pubblico deve essere incoraggiato a partecipare». Voilà, Morelenbaum tira fuori l’asso dalla manica: 200 biglietti per alcune serate riservate a studenti under 26 a 50 centesimi per spettacolo e abbonamenti per cicli tematici al 50% del costo del biglietto. Con il tepore primaverile è bello stare all’aria aperta, e gli studenti sono i primi a farlo: ecco allora che da marzo molti spettacoli e concerti si terranno nel grande piazzale antistante il teatro. Le novità non sono finite: sono già stati presi accordi con la Piccola scuola di Circo per allestire tensostrutture all’esterno. Si potrà entrare così in contatto con le arti di strada, la giocoleria e il nuovo modo di fare circo, che si potrà ammirare anche con lo spettacolo del Cirque Eloize. A settembre, invece, sarà il MilanoFilmFestival il protagonista di via dell’Innovazione. Insomma il teatro recupera la sua vocazione originaria: un centro per la arti. «I Milanesi impareranno che agli Arcimboldi si va per «guardare e ascoltare». Presto, infatti, l’assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi compilerà anche il cartellone delle mostre che saranno allestite nel foyer, così come le installazioni di Studio Azzurro.